La “quarticella”: tra sapore e tradizione. Il programma della sagra

Giulia Mastrorilli
quarticella

La tradizione che da secoli caratterizza Terlizzi torna venerdì 2 novembre con la manifestazione in piazza Largo Lago Dentro

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Esiste una rilevante relazione tra cibo, vita e morte che da secoli si concretizza in una vera e propria tradizione cittadina, nota a tutti gli abitanti di Terlizzi, ma vicina in particolar modo ai più anziani.

Fino a metà dello scorso secolo i contadini erano soliti assistere alla messa del 2 novembre delle tre di notte, durante la quale avveniva la commemorazione dei defunti, portando con sé la quarticella per farla benedire e poi gustarla al mattino lungo il tragitto che lo avrebbe condotto in campagna. Ancora oggi, già alle prime ore del giorno l’odore inconfondibile proveniente dai forni del paese sveglia la città e le famiglie terlizzesi si riuniscono per assaporare la quarticella e il suo sapore, tramandato con fervore da generazioni.

Ciò che rende speciale questa pietanza è la semplicità degli ingredienti che la compongono: rilevante la valenza simbolica del pane, della ricotta infortita e del pesce. Al pane, tra gli elementi più antichi, viene affidato il ruolo di antidoto alla morte, dato il suo fondamento proteico e nutritivo; è inoltre simbolo di condivisione, infatti viene spezzato piuttosto che tagliato, ciò rimanda al rito eucaristico. Al suo interno viene cosparsa la ricotta infortita, sulla quale a sua volta si colloca del pesce: un’alice salata o del tonno. Per i palati più ricercati, la quarticella viene condita anche con pepe o raramente con peperoncino, simbolo di vitalità e potenza.

In onore di questa secolare tradizione, l’amministrazione comunale da alcuni anni ha rilanciato una sagra, per evitare che tutto ciò venga posto nel dimenticatoio. La manifestazione avrà luogo in piazza Largo Lago Dentro il 2 novembre dalle 18. L’inizio della sagra sarà annunciato dall’accensione del falò; a seguire, alle ore 19, gli ospiti potranno ascoltarne la storia e i cenni storici sulla tradizione de «la quartecèdde» e degustazione presso stand enogastronomici. E dato che si parla di tradizione, immancabile sarà la presenza della “Banda Millico”, che si esibirà alle ore 19 e 30, a cui seguirà l’ultimo spettacolo, nonché il concerto del quartetto d’archi “Quattro Quarti” alle ore 20 e 30.

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