L’opposizione tuona: «L’amministrazione non rispetta i ruoli e gioca con i regolamenti»

Michele Colaleo
daniela zappatore

Dura presa di posizione collettiva dei Consiglieri, che in un documento minacciano il silenzio e la non partecipazione al voto come forma simbolica di contestazione a Gemmato

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Tra gli atti allegati al Consiglio comunale del 29 ottobre è presente anche uno scritto redatto congiuntamente dai Consiglieri di opposizione De Chirico, Grassi, Minutillo, Morrone, Sigrisi, Volpe e Zappatore e consegnato al Presidente ed al Segretario.

Si tratta di una vibrante rimostranza nei confronti dell’amministrazione in carica, che viene profondamente contestata nell’approccio complessivo al governo della città.

I rilievi mossi a Gemmato non sono di scarsa importanza ed entrano sia nel merito che nel metodo degli indirizzi politici che hanno finora contraddistinto il suo secondo mandato.

Per l’opposizione sono inaccettabili innanzitutto i tempi di convocazione della massima assise cittadina, che spesso “raggiungono il limite fissato dal Regolamento Consiliare, indice di scarsa programmazione delle attività istituzionali”.

Tali ritardi comportano delle evidenti difficoltà per tutti i Consiglieri nella loro fase di preparazione al Consiglio stesso. A ciò va aggiunta un’aggravante verificatasi contestualmente all’ultima convocazione: gli atti relativi ai punti all’ordine del giorno sono stati inviati tramite mail soltanto venerdì a tutti i rappresentanti politici dei cittadini, con “centinaia e centinaia di pagine da leggere, studiare, approfondire senza la possibilità di usufruire della postazione presso l’ufficio Segreteria, chiuso il sabato e la domenica”.

Sempre in riferimento alle tempistiche legate all’ultimo Consiglio comunale, la nota afferma che “la Commissione Urbanistica, inoperosa da mesi, è stata convocata solo lunedì alle 16.30 presso il nuovo mercato dei fiori di via Mariotto, pur sapendo della convocazione dell’assemblea cittadina alle ore 17.00 dello stesso giorno presso la Pinacoteca De Napoli”.

I reclami riguardano anche le modalità di svolgimento dei Consigli comunali, i quali, come noto, hanno validità solo se viene raggiunto il numero legale. In tal senso, viene sottolineato come sovente quest’ultimo venga garantito “solo grazie al senso di responsabilità dei Consiglieri di opposizione, essendo spesso assenti i Consiglieri di maggioranza, i funzionari ed i dirigenti competenti ad illustrare i temi all’ordine del giorno”.

In sintesi, l’opposizione ritiene che l’amministrazione Gemmato sia complessivamente caratterizzata da “un modo reiterato di procedere sciatto, insufficiente, irresponsabile ed irrispettoso dei cittadini, della città e dei regolamenti”, che – ciò quanto scritto nel documento – non verrebbero aggiornati e sarebbero usati strumentalmente “per sbeffeggiare le opposizioni e creare un clima di inagibilità all’interno delle istituzioni e della macchina amministrativa”.

In merito ai singoli atti e provvedimenti finora realizzati, emerge la necessità di contrapporsi duramente alle politiche del Sindaco, che consisterebbero “in periodici slogan ed opere di ordinaria amministrazione fatte giusto per ricordare che l’amministrazione esiste, senza volontà di condividere i tempi di lavoro e di confrontarsi con i cittadini per possibili soluzioni alternative”.

Per tutte le ragioni appena elencate, i Consiglieri di opposizione hanno deciso di intraprendere delle iniziative di protesta tanto simboliche quanto significative a partire già dal prossimo Consiglio comunale: si va dal silenzio alla minaccia di non partecipazione al voto, chiara espressione di una “mortificazione nella serena valutazione degli atti, nella partecipazione ai partiti e nel coinvolgimento dei cittadini”.

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