«In quale chiesa saranno collocate le pale di San Pietro e Paolo restaurate?»

© TerlizziLive
Le due tavole furono trasferite dalla Chiesa di Santa Lucia presso il Museo Diocesano il 26 marzo 2012. Il 30 settembre torneranno in città, ma un gruppo di cittadini si chiede a quale chiesa saranno destinate
Un gruppo di cittadini terlizzesi, particolarmente sensibile al tema del rientro delle due pale del XVI secolo raffiguranti San Pietro e Paolo, previsto per il 30 settembre 2018, ci ha inviato una lettera aperta che riportiamo qui di seguito.
Grande rilevanza è stata data alla notizia diffusa dal Museo Diocesano in merito al ritorno a Terlizzi delle due pale. Tale notizia metterebbe (il condizionale è d’obbligo) la parola fine alla lunga querelle iniziata qualche anno fa, esattamente il 26 marzo 2012, quando le due tavole furono trasferite dalla Chiesa di Santa Lucia presso il Museo Diocesano, che le acquisì in deposito per tre anni e dopo accurato restauro le inserì nel percorso museale.
Tale trasferimento fu reso necessario anche dalle precarie condizioni strutturali in cui la Chiesa di Santa Lucia versava e per la mancanza di un adeguato sistema di sicurezza che salvaguardasse le due preziose opere. Il trasferimento delle pale destò indignazione tra la popolazione e l’ambiente intellettuale terlizzese, che si vedeva privata di parte del suo corredo culturale. La nota diramata dal Museo Diocesano in data 12 aprile 2012 rassicurava che al termine di un deposito della durata di tre anni (in realtà di anni ne son passati sei!) le due opere sarebbero tornate a Terlizzi nella Chiesa di Santa Lucia, dove a breve sarebbero stati realizzati dei lavori di restauro strutturale.
Bene, oggi possiamo dire che la Chiesa di Santa Lucia è stata ristrutturata e bonificata dalle infiltrazioni di umido in essa esistenti per la sua vetustà. È stata fornita di adeguati impianti d’illuminazione e sicurezza, tanto da essere diventata oltre che luogo di culto in concomitanza con la festa della Santa siracusana, anche contenitore culturale, così come si è evinto in varie occasioni e più recentemente durante i festeggiamenti patronali. Infatti i tanti visitatori, oltre che ammirare la riproduzione in scala del Carro Trionfale, opera del Maestro Tommaso Palmiotto, hanno anche apprezzato le due raffigurazioni: una lignea del Cristo Orante (di recente esposto insieme agli altri tre Misteri del ‘700, in Santa Maria) e una in carta pesta di scuola leccese, raffigurante Sant’Antonio che dona il pane al povero.
Tornando in Santa Lucia, le due pale, provenienti presumibilmente dall’antico Duomo romanico, troverebbero la loro naturale allocazione, la loro salvaguardia e promozione. Lascia comunque perplessi il comunicato inoltrato su TerlizziLive e datato 28 maggio 2018. Quanto riportato dal comunicato succitato, rimanda al noto adagio ‘Salvare capre e cavoli’ e affinché la capra non mangi il cavolo e il cavolo non strozzi la capra è stato affidato questo laconico messaggio a TerlizziLive, da cui si evince che le pale torneranno a Terlizzi, ma in quale assetto ecclesiale non ci è dato sapere! L’allocuzione del venerabile Abate Ildefonso Rea “Com’era, dov’era!” è alquanto opportuna!
Antonelli Giovanni, Antonelli Nicolò, Boragine Michele, Cagnetta Angelo, Cataldi Sabino, De Lucia Paola, De Noia Elisabetta, De Sario Licia, Fioretti Angelo, Guastamacchia Tonia, Leovino Chiara, Leovino Fabrizio, Mangiatordi Rina, Valente Raffaella.
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