Città Civile: «Gemmato non si è confrontato con i cittadini sulla chiusura dei passaggi a livello»

© comune di terlizzi
Dura presa di posizione del movimento civico, che denuncia la linea politica di Gemmato sulla proposta avanzata dalla Ferrotramviaria di sopprimere le barriere a raso ubicate in quattro strade vicinali
Dura presa di posizione di Città Civile, che denuncia la linea politica dell’amministrazione di decidere in autonomia sulla proposta avanzata dalla Ferrotramviaria di sopprimere quattro passaggi a livello ubicati in territorio urbano.
Mentre l’azienda di trasporti sta valutando l’opportunità di eliminare le barriere a raso per esigenze legate alla sicurezza e alla regolarità dell’esercizio ferroviario, il consiglio comunale sarà chiamato soltanto il sei settembre prossimo ad esprimersi con un preliminare nullaosta sulla fattibilità degli interventi previsti, in quanto fortemente impattanti sul piano del trasporto locale.
Le zone coinvolte sono tutte in prossimità di Sovereto, lungo le strade vicinali di Ponte Galiota, Passatella, Cappella di Mezzo e Verdone e senza la pianificazione di percorsi di viabilità alternativi, attacca il Movimento Civico, si “metterebbero in seria difficoltà i residenti ed in particolare le aziende agricole e florovivaistiche” che operano in queste aree.
A tal proposito, Città Civile critica apertamente “l’indifferenza del sindaco Gemmato rispetto non solo alle richieste dei consiglieri comunali ma anche, e soprattutto, a danno dei diritti dei cittadini”. I rilievi mossi dal movimento politico sono motivati anche da quanto è accaduto per il passaggio a livello situato lungo la strada vicinale San Marco, chiuso ormai da febbraio 2018 per opere di manutenzione straordinaria e di messa in sicurezza da parte di Ferrotramviaria. Dopo oltre sei mesi, i lavori non sono mai iniziati, e il 27 luglio i consiglieri comunali di opposizione Zappatore, Volpe e Sigrisi hanno presentato congiuntamente la richiesta di convocazione di una commissione monotematica, così da portare in Comune la voce dei cittadini interessati.
Nel frattempo si è anche formato un comitato spontaneo, riunitosi per la prima volta giovedì presso la sede della Coldiretti. L’incontro ha portato alla redazione di un manifesto, nel quale si sottolinea come nel caso di San Marco “centinaia di persone che possiedono terreni, aziende e case hanno dovuto subire grossi disagi per la chiusura della strada pubblica comunale di accesso, con probabili violazioni sul diritto di proprietà”.
Di fronte a tutto ciò, Città Civile chiede una presa di posizione chiara ed esplicita all’amministrazione, che, accusa il movimento, “parla di partecipazione solo quando si deve costruire”, mentre “tace quando i cittadini sollevano problemi”. L’invito è dunque ad una piena assunzione di responsabilità istituzionale, da esplicitarsi con atti e dichiarazioni ufficiali. La prima occasione utile sarà proprio il Consiglio Comunale convocato presso la Pinacoteca per giovedì 6 settembre alle 18, che avrà tra i principali punti all’ordine del giorno la soppressione dei passaggi a livello.
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