“Per dare una mano, mettici il braccio”: la campagna di sensibilizzazione al vaccino del Comune

La Redazione
"Per dare una mano

La creatività (grafica, headline e testi) sono stati realizzati dall’ufficio del sindaco Ninni Gemmato con l’obiettivo di invitare i cittadini a completare il ciclo vaccinale

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«Per dare una mano, mettici il braccio». Mentre al “Palachicoli”  le vaccinazioni anti Covid19 proseguono senza sosta, il Comune di Terlizzi lancia una campagna di sensibilizzazione ideata e progettata completamente “in casa”. La creatività (grafica, headline e testi) sono stati infatti realizzati a costo zero all’interno dell’ufficio del sindaco Ninni Gemmato con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini a sottoporsi a vaccinazione e a completare il percorso vaccinale.

La campagna di sensibilizzazione “made in Terlizzi” è stata promossa e condivisa dal Ministero della Salute che già nel 2021 ha inteso patrocinare ufficialmente l’iniziativa. Anche Regione Puglia e Asl Bari hanno sostenuto l’idea del sindaco Gemmato concedendo il patrocinio e l’utilizzo dei loghi istituzionali. Nei prossimi giorni la campagna sarà diffusa su tutto il territorio per mezzo di annunci web e affissioni.

«La  battaglia contro il Covid-19 si può vincere solo tutti insieme ed è compito delle istituzioni in primo luogo fare tutto ciò che è possibile fare. Il centro vaccinale del Palachicoli è diventato un avamposto determinante in questa battaglia, da aprile sono state somministrate oltre 40mila dosi a cittadini provenienti da tutto il circondario. Ci siamo chiesti cosa potessimo fare di più ed è così che è nata l’idea di questa campagna di sensibilizzazione».  

«Terlizzi — conclude il sindaco — vanta una percentuale di copertura vaccinale del 93%, tra le più elevate nella Città Metropolitana.  Il trend dei contagi in Europa e in Italia  in questi ultimi giorni è preoccupante e ci dice che dobbiamo andare avanti e convincere tutti a sottoporsi a vaccinazione, completando il ciclo vaccinale. C’è necessità di andare avanti con le cosiddette dosi “booster” per assicurare un’adeguata immunizzazione della popolazione e, se è possibile, tentare di convincere coloro i quali finora non si sono sottoposti affatto a vaccinazione».  

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