Da giorni brucia i rifiuti in un terreno di periferia. «Abbiamo le foto, lo denunceremo»

Da giorni brucia i rifiuti in un terreno di periferia. «Abbiamo le foto

Puliamo Terlizzi: «Stiamo per avviare con le autorità le procedure che porteranno all’individuazione del proprietario del mezzo che quasi giornalmente scarica rifiuti e appicca il fuoco nei suoli del comparto Lago dei Fiori»

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Continuano gli atti di inciviltà a danno dell’ambiente da parte di sconsiderati.

Ne riferisce Puliamo Terlizzi, che fa eco alla segnalazione di un cittadino terlizzese, il quale ha colto in flagrante – e fotografato – un individuo intento a scaricare rifiuti nel mezzo di un campo, poco fuori il centro abitato.

“Stiamo per avviare con le autorità le procedure che porteranno all’individuazione del proprietario del mezzo che quasi giornalmente scarica rifiuti e appicca il fuoco nei suoli del comparto Lago dei Fiori, tra Via Chicoli e Via Molfetta”, scrive in un post l’associazione ambientalista.

“Ricordiamo che fino al 15 settembre è vietato accendere fuochi (anche solo di sterpaglie e scarti di potature), mentre è sempre vietato, e punibile con la reclusione fino a 6 anni, bruciare rifiuti”, continua Pt, che negli scorsi giorni ha ripulito la zona Passarella, all’incrocio della provinciale per Giovinazzo, e l’area in prossimità dello svincolo per Sovereto della provinciale 231.

In particolare, segnala l’associazione, “Via Vecchia San Marco, dopo il nuovo ponte (mai terminato) sul torrente Lama Bonasiere e prima della ferrovia, è ormai una discarica diffusa e fuori controllo. L’area, assieme ad altre, sarà oggetto dell’ennesima denuncia che la nostra associazione recapiterà al Sindaco, al Comando della Polizia Municipale e all’Ufficio Igiene dell’Asl Ba1. Assieme alle riprovevoli azioni di nostri indegni concittadini (che sforano nel penale) ci sono precise responsabilità da parte di chi le regole le fa e le deve far rispettare”.

“Non possiamo fermarci, il disastro sarebbe ancora più dilagante – afferma, con tono un po’ allarmato, il collettivo. – Da 5 anni e mezzo profondiamo il massimo sforzo per evitare che le campagne vengano sommerse da rifiuti di ogni genere ma non basta. Come abbiamo detto più volte occorre che le autorità, quasi totalmente assenti, facciano la loro parte con provvedimenti seri e strutturati di prevenzione e repressione”.

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