I rapporti di buon vicinato fanno bene al cuore

Elena Albanese
Rapporti tra vicini di casa

Il 59% dei baresi sarebbe indifferente od ostile nei confronti dei dirimpettai​, ma il Journal of epidemiology and community health ha dimostrato che le relazioni positive riducono del 67% il rischio di crisi cardiache​

0 commenta

Negli anni che ho trascorso a Milano, accanto a me viveva un’anziana ma arzilla signora. Nonostante (raramente) ci incontrassimo e salutassimo sul pianerottolo, non mi ha aperto la porta quando avevo bisogno di una scala per dei lavoretti in casa, salvo poi dimostrare di conoscermi perfettamente quando una piccola perdita nelle tubature del mio bagno le aveva causato un problema di umidità da risanare (idricamente ed economicamente). Ho sempre raccontato questo esempio per spiegare quanto fossero diversi i rapporti di vicinato tra Nord e Sud, ma pare che io debba ricredermi.

Ne avevamo già parlato qualche mese fa, riportando i dati Codacons sulle cause pendenti tra condòmini in Puglia, circa 130mila.

E la conferma arriva ora dall’Osservatorio di Sara Assicurazioni, secondo cui i rapporti di vicinato tra baresi, così come nel resto d’Italia, non sono più quelli di un tempo. Il 59% degli abitanti del nostro capoluogo è infatti indifferente o addirittura ostile nei confronti dei propri dirimpettai. Gli intervistati hanno dichiarato espressamente di non voler socializzare più di tanto, sia perché sono sempre di fretta (43%), sia perché ormai non ci si fida più degli estranei (20%).

Come insegnano le assemblee condominiali, andare d’accordo in certi contesti non è mai stato semplice, ma la soglia di sopportazione sembra essersi abbassata. Tra i fattori che turbano di più la convivenza ci sono il poco rispetto per le parti comuni (nel 63% dei casi), gli schiamazzi (61%), la televisione o la musica ad alto volume (48%), le auto che ingombrano i passi carrai (38%), la presenza di animali e bambini (36%) e gli odori ritenuti molesti (30%).

Ma per fortuna non tutto è perduto. È ancora opinione condivisa (per il 68% del campione) che i condòmini debbano aiutarsi reciprocamente in caso di necessità, addirittura per il 20% possono badare all’abitazione quando si è assenti, magari in vacanza, costituendo inoltre un buon deterrente per i ladri (32%).

Un recente studio pubblicato sul Journal of epidemiology and community health ha dimostrato che relazioni positive con le persone del vicinato riducono notevolmente, anche del 67%, il rischio di crisi cardiache. E allora bando all’indifferenza e allo scetticismo, uscite di casa e bussate alla porta accanto, chiedete un limone, una cipolla o un mazzetto di prezzemolo e in cambio offrite un caffè. Ne guadagnerete in salute.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!