Maggioranza e opposizione approvano ordine del giorno su sanità: «Priorità alla Carta di Ruvo»

© TerlizziLive
La richiesta dell’assemblea cittadina, indirizzata al Presidente delle Regione Emilia, è «di dare attuazione tempestivamente a quanto contenuto nella “Carta di Ruvo””, valorizzando contestualmente anche gli altri due presidi»
Nello scorso consiglio comunale è stato approvato, con i voti di maggioranza e opposizione, un ordine del giorno sull’ospedale Sarcone. La richiesta dell’assemblea cittadina, indirizzata al Presidente delle Regione Emiliano, è “di dare attuazione tempestivamente a quanto contenuto nella “Carta di Ruvo””, valorizzando “contestualmente anche gli altri due presidi rimanenti ed esistenti negli altri paesi, nell’ottica dell’integrazione organica delle risorse, secondo le possibilità e le necessità“.
Riportiamo di seguito integralmente il documento.
PREMESSO CHE
● L’ospedale “Michele Sarcone” di Terlizzi ad oggi ospita reparti di Medicina, Chirurgia Plastica, Pneumologia, Cardiologia Riabilitativa, Laboratorio Analisi, Endoscopia Digestiva, Oculistica, oltre alle unità complesse di Chirurgia generale, Radiologia, il Pronto Soccorso e la rete dei Servizi Trasfusionali;
● tali reparti e servizi sono stati sottoposti di recente a importanti interventi di ammodernamento infrastrutturale e tecnologico per un investimento complessivo di circa 16 milioni di euro, realizzato con risorse economiche pubbliche;
● Terlizzi è parte di un territorio più ampio che comprende anche le città di Bitonto (con Palombaio e Mariotto), Ruvo, Molfetta, Corato e Giovinazzo, con una popolazione complessiva di circa 200 mila abitanti, territorio ancora oggi del tutto sprovvisto di alcuni servizi sanitari essenziali come l’Unità di terapia intensiva coronarica (Utic) e la Rianimazione;
● a ottobre del 2016 il presidente della Regione Puglia aveva sottoscritto la cosiddetta “Carta di Ruvo” con la quale assumeva determinati e precisi impegni nel senso della costituzione di un presidio di primo livello del Nord Barese all’interno di uno tra gli stabilimenti ospedalieri di Terlizzi, Molfetta o Corato, scelto secondo criteri strutturali e funzionali oggettivi;
● ad oggi, non solo non è stato dato alcun seguito agli impegni assunti con la Carta di Ruvo, ma la Regione Puglia con delibera 1001 del 12 giugno 2018 (“Regolamento regionale sul modello organizzativo e di funzionamento dei Presidi Territoriali di Assistenza”) conferma la riconversione dell’ospedale di Terlizzi a Presidio Territoriale di Assistenza (PTA);
● la direzione generale dell’Asl Bari, con nota 159485/1 del 4 giugno 2018 (“Riorganizzazione attività chirurgica ospedali Corato-Terlizzi”) dispone l’accentramento dell’attività chirurgica in elezione ed emergenza-urgenza presso l’ospedale di Corato e il contestuale mantenimento della sola attività di Day-Surgery presso l’ospedale di Terlizzi;
RILEVATO INOLTRE CHE
● le comunità di Bitonto (con Mariotto e Palombaio), Corato, Giovinazzo, Molfetta Ruvo e Terlizzi hanno da tempo condiviso intese finalizzate a costituire un unico bacino d’interesse, con l’intento di perseguire l’obiettivo di vedere realizzato l’Ospedale Unico di Primo Livello, per rispondere alle esigenze, non più procrastinabili, di sicurezza e di buona sanità di circa 200 mila abitanti;
● già dal 2016 la mobilitazione del Comitato di Operatori della Sanità del Nord Barese portò alla sottoscrizione della “Carta di Ruvo”, condivisa – in seduta pubblica – anche dal Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano;
● oggi, a distanza di due anni, si può dire che tutte le forze politiche hanno sollecitato la conclusione del percorso che ha visto anche la condivisione unanime di tutte le Comunità interessate nell’individuare un unico sito tra i paesi del bacino territoriale come sede dell’istituendo Ospedale Unico di Primo Livello
IL CONSIGLIO COMUNALE
impegna il Sindaco a trasmettere al Presidente della Regione Puglia, e ai sindaci degli altri Comuni interessati, il presente ordine del giorno che chiede:
● di dare attuazione tempestivamente a quanto contenuto nella “Carta di Ruvo”;
● di individuare e costituire la commissione tecnica–scientifica che operi la valutazione e suggerisca con oggettività e trasparenza la proposta più appropriata della sede dell’Ospedale Unico di primo livello tra i tre presidi presenti sul territorio (Corato, Molfetta e Terlizzi);
● di valorizzare contestualmente anche gli altri due presidi rimanenti ed esistenti negli altri paesi, nell’ottica dell’integrazione organica delle risorse, secondo le possibilità e le necessità; ciò per garantire efficienza e sicurezza ai territori in tema di servizio sanitario e nell’interesse esclusivo dei cittadini. Il vantaggio del territorio è costituito proprio dalla presenza attuale – a pochi chilometri di distanza – di tre presidi ospedalieri. In tal modo, diversificando i servizi, si avrebbe una sensibile riduzione dei tempi di attesa, in quanto tali presidi verrebbero sgravati dai compiti di emergenza e degenza;
● di attivare tutti gli strumenti normativi e amministrativi necessari per l’individuazione dell’Ospedale Unico del Nord Barese in tempi brevissimi e, nelle more, di lasciare inalterata la dotazione di reparti e servizi attualmente operativi nei presidi ospedalieri di Molfetta, Terlizzi e Corato; quindi di dare esecuzione alla deliberazione del commissario straordinario della Asl Bari n. 1036/2018 e del D.G.R. n. 1001/18 esclusivamente al termine del percorso di verifica tecnico scientifico, ossia dopo l’individuazione dell’ospedale di primo livello;
● di implementare le offerte di prestazioni ambulatoriali (sia nel numero che nella tipologia) con i plessi già riconvertiti (Ruvo, Giovinazzo e Bitonto), al fine di integrare e supportare le realtà ospedaliere contigue.
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