L’agricoltura torna di moda: giovani, idee e tecnologia

© Nc
Nell’open day di Coldiretti api con il Gps, droni per la guerra ai parassiti. 30mila giovani si insediano nelle campagne, la Puglia al vertice della classifica. Cresce il popolo degli hobby farmers
Api con il Gps, droni per la guerra bio ai parassiti, un “Grande Fratello” per monitorare gli animali al pascolo. L’agricoltura diventa cibernetica e dimostra di saper attrarre sempre di più tantissimi giovani. È un quadro a tinte vivaci quello che è venuto fuori dal primo’Open Day dell’agricoltura, la manifestazione organizzata da Coldiretti che si è svolta a Bari tra piazza Ferrarese e il lungomare Imperatore Augusto. Per tre giorni oltre 600mila persone hanno visitato il villaggio contadino: un chilometro e mezzo con 200 stand tra mercati degli agricoltori, aree del gusto, street food, stalle, agriasilo, fattorie didattiche, orti, antichi mestieri, pet therapy, laboratori, trattori e nuove tecnologie e workshop.
AGRICOLTURA CREATIVA Tra di questi hanno destato molta curiosità le storie, i volti e le idee dei giovani che hanno trovato nei campi un lavoro e un progetto di vita nel quale esprimere la propria creatività. Come nel caso di Carlo Maria Recchia che sui suoi campi di mais corvino usa i droni per la lotta integrata contro i parassiti bombardandoli due volte l’anno con un insetto antagonista che li distrugge. Emanuele Nobile invece ha creato un dispositivo elettronico che controlla i movimenti delle mucche al pascolo per capire se sono soddisfatte o se invece devono cambiare prato e foraggio. Daniele Montalbano ha invece deciso di installare un antifurto per le arnie delle sue api, un dispositivo che avverte sul cellulare in caso di tentativo di furto e segue le arnie rubate attraverso un sistema Gps. Lorenzo Lupo ha messo un Qr code sulle sue patate che consente ai consumatori di sapere tutto sui tuberi che mettono in tavola. L’innovazione però arriva anche dalla terra, come nel caso di Stefania Cannone che in Puglia produce micro ortaggi-gioiello utilizzati dai grandi chef: dalla rucola alla borragine, dalle cime di rapa al cavolo rosso, dai ravanelli alle lenticchie, le cui piantine sono raccolte nella fase immediatamente successiva al germoglio nel momento in cui i livelli di vitamine sono cinque volte superiori rispetto alle piante adulte. Le idee sembrano infinite come dimostra il ketchup contadino made in Puglia, inventato da Bernardino Nardelli con l’aceto di vino e i pomodori della sua terra, o il riutilizzo della lana delle pecore per farne bambole e bomboniere come nel caso di Paola e Rosa Tortorelli.
IL RITORNO ALLA TERRA Un’euforia che sembra contagiosa, come dimostrano i dati raccolti in uno studio da Coldiretti: sono quasi 30mila i giovani che nel 2016/2017 hanno presentato in Italia domanda per l’insediamento in agricoltura dei Piani di sviluppo rurale dell’Unione Europea, con ben il 57% concentrato al sud e nelle isole. La Puglia in questa speciale classifica è seconda solo alla Sicilia con 4500 domande presentate. Il nuovo appeal esercitato dall’agricoltura sembra una questione di percezione: il mestiere nei campi non è più considerato il refugium peccatorum di chi non ha un’istruzione, ma la prospettiva di persone istruite che vogliono mettersi in gioco. Infatti secondo un recente sondaggio Coldiretti/Ixè, il 57% degli intervistati oggi preferirebbero gestire un agriturismo piuttosto che lavorare in una multinazionale (18%) o fare l’impiegato in banca (18%). Se non è un cambiamento epocale poco ci manca.
GLI HOBBY FARMERS Ma anche chi non possiede vasti appezzamenti di terra si dedica alla cura – è il caso di dirlo – del proprio orticello. Sei italiani su dieci – secondo uno studio di Coldiretti/Ixé – utilizzano parte del proprio tempo libero alla cura di verdure, ortaggi, di piante e fiori in vaso o nella terra. È questo il popolo degli hobby farmers, una passione che si sta diffondendo anche tra i più giovani e tra persone completamente a digiuno di tecniche di coltivazione con un comune denominatore: l’amore per il lavoro all’aria aperta, la voglia di vedere crescere qualche cosa di proprio con il sudore della propria fronte, il gusto di mangiare od offrire a familiari e amici prodotti freschi, genuini e di stagione. Riuscite ad immaginare qualcosa di meglio per impegnare il vostro tempo?
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro