La Pasquetta dei terlizzesi, tra scampagnata e pranzo in agriturismo

© n. c.
In molti hanno optato per la soluzione fai da te, organizzando il pranzo del Lunedì dell’Angelo nei villini in campagna. Tutto esaurito negli agriturismi
Quella appena passata è stata, contrariamente alle attese (e a una certa tradizione climaticamente infausta), una Pasquetta tiepida e assolata, che ha permesso ai pugliesi di fare la scampagnata perfetta.
Molti sono stati i terlizzesi che hanno optato per la soluzione ortodossa, che poi è quella fai da te: la maggior parte delle famiglie e delle comitive di amici si è infatti riunita nei classici villini di campagna, dove tra una grigliata e una teglia di pasta al forno – inframezzate da “defaticanti” partite a calcio e pallavolo – il pomeriggio è volato in allegria.
Ma c’è anche chi ha pensato di trascorrere il Lunedì dell’Angelo nel borgo di Sovereto, in un contesto tranquillo e ameno. La frazione ieri sembrava un festoso vespaio, popolato da famiglie con bambini al seguito e, nel pomeriggio, frotte di visitatori, molti dei quali con macchina fotografica al seguito. In Via Santuario all’ora di pranzo c’era una lunga tavolata ricca di pietanze. Alcune coppie hanno imbandito le vettovaglie direttamente sul basolato della frazione. Pochi quelli che hanno improvvisato picnic nei prati: al terlizzese piace organizzare nel dettaglio i propri banchetti (o “cicchetti”).
In tanti, invece, hanno propeso per l’agriturismo, “istituzionalizzando” la ricorrenza. Le cifre di Coldiretti confermano la tendenza, comune a tutta la Puglia, non solo quella murgiana.
«Complici il gradimento in crescita dei turisti, soprattutto stranieri, per la Puglia fatta di straordinari paesaggi e ottimo cibo, si registra il tutto esaurito per Pasqua 2018 negli agriturismi pugliesi – dice il presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele – già da una settima prima delle feste e prenotazioni partite con grande anticipo, fino ad oltre un mese prima delle festività. Non solo ristorazione, è aumentata anche la richiesta di pernottamento e di attività ricreative per trascorrere i 2/3 giorni in armonia con la natura, imparando i segreti della vita in campagna».
Secondo i dati rilevati da Terranostra Puglia, associazione agrituristica della Coldiretti, l’aumento delle prenotazioni ha registrato fino ad un +20% nel Salento, sia sul fronte della ristorazione che dei pernottamenti, con strutture che accolgono il 50% di turisti stranieri, provenienti da Brasile, Svizzera, Inghilterra, Belgio, Stati Uniti, grazie anche all’ottima offerta di attività ricreative e didattiche destinate ai bambini che coinvolgono, dunque, l’intera famiglia.
«L’agriturismo e il turismo rurale vivono un trend in continua crescita – aggiunge Carlo Barnaba, presidente regionale degli Agriturismi di Campagna Amica – con quasi 11 milioni di presenze in Italia, di cui il 57% straniere, e un tasso di crescita negli ultimi cinque anni di oltre il 30%. I segreti del successo sono gli attrattori, quali il desiderio di entrare in contatto con il mondo rurale, una rinnovata sensibilità verso l’ambiente, le tradizioni artigianali e, soprattutto, la produzione agroalimentare tipica».
L’agriturismo si conferma il vero motore della vacanza Made in Italy, unico segmento in costante crescita nel panorama dell’offerta turistica regionale con il raddoppio dei viaggi. L’ospitalità nelle strutture aziendali – secondo Coldiretti Puglia – assume una rilevanza fondamentale e l’agriturismo, per sua naturale vocazione, garantisce il rispetto ambientale e la valorizzazione delle produzioni tipiche, del territorio, delle dimore storiche e può essere il biglietto da visita della Puglia in un serio programma di marketing territoriale.
«Gli Agriturismi di Campagna Amica mettono a disposizione – spiega il direttore della Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti – anche spazi attrezzati per pic-nic all’aria aperta che rispettano le esigenze di indipendenza di chi ama prepararsi da mangiare in piena autonomia, ricorrendo eventualmente solo all’acquisto dei prodotti aziendali. grandi opportunità anche dalla vendita diretta con il 40% delle aziende regionali che vendono prodotti propri ed il 20% prodotti biologici. l’imprenditore agrituristico ha la possibilità di diventare il promotore non solo della sua attività, ma di tutto il territorio, del paesaggio, della cultura e degli stessi prodotti locali della regione che con la legge di orientamento ha la possibilità di offrire nella sua azienda, avvicinando le famiglie di città alla campagna attraverso le masserie didattiche».
La gita in agriturismo è, infatti, anche l’occasione per far conoscere, soprattutto ai bambini, gli animali di fattoria (galline, mucche, cavalli), assistere alla mungitura, alla posa delle uova od imparare a fare il formaggio o la pasta fatta in casa ed anche per vedere affascinanti strumenti di lavoro ed attrezzature agricole, moderne e del passato, dal vecchio aratro ai potenti trattori.
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