Fratelli d’Italia: «La Pinacoteca è stata rispettata. Pd e Città Civile hanno allucinazioni»

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Il partito replica a Città Civile
“Pur comprendendo il dramma politico di personaggi rimasti orfani di qualsiasi proposta politica, ridotti a guardare gli altri dal buco della serratura, siamo costretti a precisare che venerdì 16 febbraio scorso Fratelli d’Italia ha fatto uso della sala conferenze della Pinacoteca comunale nel totale rispetto delle regole e del decoro”.
È quanto afferma la segreteria terlizzese di Fratelli d’Italia in risposta alla nota di Città Civile, che ha chiesto di applicare sanzioni per lo stato di disordine in cui gli organizzatori dell’evento elettorale pro Marcello Gemmato, tenutosi alcuni giorni fa, avrebbero lasciato la Pinacoteca de Napoli.
“Gli importi dovuti sia per l’utilizzo, sia per la pulizia dei locali sono stati regolarmente saldati, mentre gli spazi interessati sono stati riconsegnati al comune di Terlizzi nelle stesse condizioni iniziali – continua la nota di FdI -. Città Civile e il Partito Democratico sono colpiti dalle allucinazioni. Non avendo argomenti seri da proporre alla città, adesso si sono dati alla diffusione di fotografie taroccate: continuano cioè a diffondere immagini che sono state evidentemente scattate proprio mentre si stava rimettendo ordine alla sala conferenze, tentando di far credere che la Pinacoteca comunale sia stata lasciata così in quelle condizioni. C’è chi persino sostiene di vedere faretti divelti che invece sono ancora lì integri e funzionanti. Si prendono gioco della buona fede dei terlizzesi facendo illazioni del tutto inventate e strumentali. Fratelli d’Italia valuterà l’opportunità di presentare esposto-denuncia contro chiunque abbia scattato e divulgato quelle immagini”, precisa il partito.
“È chiaro ormai a tutti che si tratta del tentativo sterile di sollevare polveroni per distrarre l’opinione pubblica da altri argomenti più seri come lo smantellamento dell’Ospedale di Terlizzi causato dalle scellerate politiche di Nichi Vendola e Michele Emiliano – conclude il comunicato – Non accettiamo lezioni di cultura da parte di nessuno, né tantomeno da parte di soggetti che non conoscono nemmeno la cultura dell’onestà intellettuale, del rispetto delle persone, delle istituzioni e della verità dei fatti”.
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