Stop ai rifiuti in Via Balbo: la nuova isola ecologica sarà in (contrada) Paradiso

La Redazione
isola ecologica

Lo ha stabilito una deliberazione di giunta: il nuovo impianto, la cui progettazione è stata affidata all’architetto Gianferrini, dovrebbe sorgere nella strada vicinale Paradiso

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L’isola ecologica di Via Balbo potrebbe essere presto dismessa.

Questo è, almeno, quanto afferma una delibera di giunta pubblicata sull’albo pretorio del Comune di Terlizzi, in cui si sostiene che l’attuale centro di raccolta “presenta criticità sia dal punto di vista logistico, in quanto molto decentrata rispetto al centro città, che per capienza e per difficoltà in merito alla movimentazione dei cassoni e degli scarrabili”.

L’impianto di Via Balbo, dunque, non sembra più un sito funzionale agli amministratori, che hanno pensato di “riconvertirlo a centro di riuso e di progettare un nuovo ecocentro in posizione più prossimale al centro abitato, su un’area da riqualificare e dotato di tutti i requisiti rispondenti alla vigente normativa anti-inquinamento”. La zona individuata è strada vicinale Paradiso.

Al Dirigente del Settore Servizi Tecnici del Comune di Terlizzi, Francesco Gianferrini, è stato affidato l’incarico di redigere la “progettazione esecutiva della messa in sicurezza e realizzazione del Centro Comunale di Raccolta rifiuti differenziati (Ccr) – in strada vicinale Paradiso ove preesisteva un centro di trattamento acque reflue”.

Il nuovo progetto – precisa inoltre ii documento di giunta – sarà candidato all’”avviso pubblico di selezione 3. delle domande per il finanziamento della realizzazione di centri comunali e intercomunali di raccolta rifiuti differenziati’ a valere sul Por Puglia Fesr 2014/2020. Asse VI “Tutela dell’ambiente e promozione delle risorse naturali e culturali” – Azione 6.1 “Interventi per l’ottimizzazione della gestione dei rifiuti urbani” e relativi allegati pubblicato sul BURP n. 122 del 26/10/2017 per l’importo di €. 300.000″.

La giunta specifica altresì di “impegnarsi, in caso di ammissione a finanziamento, ad assumere successivo impegno a copertura della quota di cofinanziamento prevista”.

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