I consiglieri Pd: «In consiglio comunale molti punti in discussione sono in stallo da mesi»

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Michelangelo De Chirico e Michele Grassi hanno scritto al prefetto di Bari per segnalare le “gravi illegittimità istituzionali” sviluppatesi in consiglio comunale da alcuni mesi a questa parte
Il gruppo consiliare del Partito Democratico scrive al prefetto di Bari Antonia Bellomo per segnalare quelle che ritengono le “gravi illegittimità istituzionali” sviluppatesi in consiglio comunale da alcuni mesi a questa parte.
I dem Michele Grassi e Michelangelo De Chirico lamentano la situazione di stallo vissuta dalla politica cittadina, nella fattispecie la cadenza sempre meno frequente dei consigli comunali. Peraltro, osservano, “diversi argomenti, riproposti artificiosamente all’ordine del giorno di ogni successiva convocazione, giacciono invano in attesa di discussione della massima assise, nonostante ve ne siano alcuni, anche importanti e di stretta competenza comunale, risalenti anche a circa otto mesi fa – si legge nel documento -. Le ormai rare sedute di Consiglio Comunale vengono convocate esclusivamente al fine di limitare la trattazione ai soli argomenti di interesse della maggioranza, poiché, con scientifica ripetizione, tutti gli altri vengono rinviati, senza alcuna motivazione”.
“Il metodo dei rinvii immotivati e ripetuti, che si perpetua in forza di un mero atto d’imperio, elude il termine di 20 giorni, prescritti nel Tuel, decorrenti dalla presentazione della richiesta, entro i quali debbano svolgersi tanto la convocazione che la trattazione. Nei fatti, anche diradando le sedute, nove Consiglieri impediscono il confronto democratico e la possibilità di porre all’attenzione degli amministratori e della burocrazia questioni e iniziative il cui impatto sulla Comunità Terlizzese è rilevante, avendo incidenza anche in termini di urgenza e sicurezza delle persone”, continuano i due consiglieri.
L’ultimo consiglio, soggiungono, si è celebrato il 28 settembre scorso, “nonostante i tanti argomenti già iscritti all’ordine del giorno e nonostante gli ulteriori argomenti ad iscriversi (e trattare); al riguardo nulla è in previsione, nulla è stato ancora calendarizzato. Il rinvio reiterato costituisce, ad avviso degli scriventi, violazione dei diritti dei Consiglieri. Per quanto sin qui esposto e per quanto di Sua competenza, gli scriventi chiedono un Suo autorevole e determinato intervento, anche al fine attivare i poteri sostitutivi e ripristinare il clima di confronto democratico, a tutela degli interessi dell’intera Cittadinanza”, è la conclusioen di Grassi e De Chirico.
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