Un anno dopo, «la Puglia, oggi, rinnova il proprio affetto verso le famiglie coinvolte»

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Emiliano: «Accolgo convintamente la proposta formulata dai familiari delle vittime, che il 12 luglio venga individuata come la Giornata pugliese per la sicurezza dei trasporti»
«È passato un anno da quella tragica mattina del 12 Luglio 2016, in cui persero la vita ventitre persone. Per me e per tutti i pugliesi il ricordo di quella sciagura è più vivo che mai». Con queste parole Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, ha ricordato la grande tragedia che ha colpito tutta la comunità un anno fa.
«Tragedie come quella accaduta tra Andria e Corato ci spaventano, causano dolore, amputano affetti e amicizie e annichiliscono la voglia di andare avanti e proseguire il cammino. Ma è altrettanto vero che in quelle terribili ore, i pugliesi furono i silenziosi testimoni di ciò che è capace di compiere con dedizione e generosità la Puglia più brava, più onesta e preparata.
La Puglia, oggi, rinnova il proprio affetto verso le famiglie coinvolte e conferma l’impegno a rimanere al fianco di chi è stato colpito da questo tragico evento, fino a che non verrà accertata tutta la verità.
Da parte nostra, continueremo a lavorare affinché la sicurezza della rete ferroviaria sia assicurata da coloro che debbono impiegare i nostri finanziamenti per ottenere questo scopo. E solleciteremo l’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria a vigilare con quotidiana puntualità sugli adempimenti necessari a garantire trasporti sicuri.
Accolgo convintamente, pertanto, la proposta formulata dai familiari delle vittime, che il 12 luglio venga individuata come la Giornata pugliese per la sicurezza dei trasporti».
Anche il Sindaco di Andria, Nicola Giorgino, ha dedicato parole di cordoglio in occasione dell’anniversario della tragedia: «Un anno fa il cuore di Andria è stato straziato, la nostra comunità è stata lacerata e tutti abbiamo provato paura, sofferenza, dolore, angoscia ed al contempo rabbia. Oggi, con una ferita ancora aperta e che mai si chiuderà, non possiamo che levare forte, nel silenzio delle preghiere e nell’abbraccio verso le famiglie delle 23 vittime, la richiesta di verità e di giustizia. Senza polemiche ma con compostezza. Quella stessa compostezza ammirata da tutta la Puglia e da tutta Italia che ha reso Andria 12 mesi fa, in un clima torrido ed in ore tormentate, una città più unita, più fraterna, più forte e più amorevole.
Andria si è rialzata dall’orrore. Andria all’unisono chiede ancora una volta che i contorni di questa drammatica vicenda siano chiariti. Andria non abbandonerà mai chi ha perso una persona cara ed un famigliare. Il dolore ha fortificato la nostra comunità, la giustizia potrà darci sollievo».
«É stato un lutto nazionalenche oggi vogliamo ricordare anche in segno di vicinanza alle tante famiglie chensoffrono per questa ricorrenza». Lo ha detto la presidente dellanCommissione parlamentare d’inchiesta sugli infortuni sul lavoro, Camilla Fabbri,nricordando nell’Aula del Senato lo scontro fra i treni verificatosi il 12nluglio scorso, in Puglia. «Comenpresidente della Commissione – ha continuato – ho promosso l’apertura di un’indaginene il 22 luglio, appena dieci giorni dopo la tragedia, ci siamo recati sul luogondel disastro. Sono immagini che non posso dimenticare. Così come non possondimenticare la richiesta di verità e giustizia che proviene dalle famigliendelle vittime a cui, come Istituzioni, abbiamo il dovere di dare riposta. Attendendonl’esito del lavoro, indefesso e serio, che sta portando avanti la Procura dinTrani, abbiamo chiuso, per quanto di nostra competenza, l’indagine dellanCommissione, i cui risultati saranno resi noti entro la fine del mese. É ilnnostro contributo – ha concluso la senatrice – all’esigenza di chiarezza, di verità e dingiustizia che dobbiamo alle vittime, ai loro cari, ma anche a tutte lencittadine e tutti i cittadini, perché la sicurezza è un tema a cui non possiamone non dobbiamo venir meno».
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