Il ringraziamento di Gemmato: «I terlizzesi hanno fatto una scelta netta e chiara»

Gianpaolo Altamura e Raffaella Anna Dell'Aere
Il comizio di ringraziamento di Gemmato

Orgoglio per il secondo mandato ottenuto, ribalta per i consiglieri eletti e fuochi d’artificio: questi gli ingredienti del comizio di ringraziamento del sindaco in piazza Cavour

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«I terlizzesi hanno fatto una scelta netta e chiara».

Gemmato fissa subito, con chiodi “aritmetici”, i cardini del discorso di ringraziamento per la riconferma a sindaco, tenuto ieri sera in una piazza Cavour gremita e a tratti festosa.

Visibilmente emozionato nelle prime battute, poi via via più sciolto, il leader del centrodestra ha sciorinato subito, con orgoglio, i numeri della sua rielezione, avvenuta domenica notte dopo uno spoglio rapido e lineare, in cui l’esito finale – peraltro atteso – non è mai stato in discussione: 60,42% contro 39,58%, ovvero 7165 voti contro i 4694 di Vitagliano.

L’introduzione del comizio, preceduto dall’inno italiano, si concentra sull’inutilità di “fare le coalizioni contro”, afferma testualmente Gemmato, riferendosi alla Comunità Civica di Vitagliano. “Le coalizioni contro non vincono”, ribadisce il due volte sindaco, “soprattutto se sono alchimie tirate fuori all’ultimo. In più i nostri avversari non ci hanno affrontato parlando di programmi e cose da fare per la città. La verità è che se avessero iniziato a parlare tra di loro di possibili obiettivi comuni si sarebbero dilaniati, subito divisi…”, attacca ancora.

“Io, invece – prosegue l’allocuzione di Gemmato – sono stato l’ultimo, in questa campagna elettorale, a parlare di formule politiche. Abbiamo vinto uniti e compatti, imparando dal passato. Qualcuno – il rimando è ancora al ballottante – ci ha chiamati destra ma noi siamo centrodestra”.

“Né – continua il discorso – avremmo avuto paura se le due coalizioni si fossero eventualmente unite in un apparentamento in vista del ballottaggio, perché avremmo avuto sempre dalla nostra parte l’unità e l’entusiasmo. Noi eravamo uniti sui nostri obiettivi per la città. E i candidati consiglieri, quelli eletti e quelli non eletti – decreta Gemmato – saranno la mia assemblea permanente. A loro renderò conto in questo secondo mandato”.

A questo punto il primo cittadino passa a elencare le decine di candidati al consiglio comunale nella coalizione di centrodestra, tenendo per ultimi gli eletti, chiamati uno a uno sul palco e presentati con una breve biografia, dalle vecchie conoscenze ai nuovi volti – Annalisa Mancazzo, Fedele Dimitrio, Vittoria Allegretti. Allo stesso tempo prende commiato dalla precedente squadra consiliare e assessorile, ringraziandola per il lavoro svolto assieme.

“Saranno molto più frequenti i comizi come questo – anticipa Gemmato, guardando al futuro prossimo -: ce ne sarà ad esempio uno nell’ultima decade di luglio”.

“Rendiamo comunque l’onore delle armi con un messaggio di pace e con un appello ai nostri avversari – apre Gemmato: – individuiamo i tratti comuni, il comune denominatore che possa unirci nel consiglio comunale”. Un punto di convergenza, suggerisce, può essere il reciproco rispetto e il confronto civile alla ricerca del dialogo. “Cerchiamo di innalzare l’immagine della città e creare i presupposti per un lavoro, in sede di consiglio, costruttivo e sinergico”.

“Coinvolgerò personalmente Vitagliano e De Chirico – promette il sindaco – e chiederò loro di farsi parte attiva, avendo la responsabilità di fare opposizione costruttiva e composta. La campagna elettorale è stata appassionante, ma adesso siamo in un’altra fase e vorrei che l’intero consiglio comunale sia un luogo dove il dibattito sia serrato ma sempre condotto in nome dell’impegno civile, perché tutti abbiamo a cuore la nostra città”, auspica Gemmato nel sottofinale.

Un estemporaneo spettacolo pirotecnico sigilla il primo comizio del secondo mandato da sindaco di Ninni Gemmato. Le danze di un’altra consiliatura sono aperte.

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