La promessa di Vitagliano: «Porterò i buoni cittadini al governo di Terlizzi». Il video

© TerlizziLive
TerlizziLive ha fatto visita oggi pomeriggio al candidato sindaco della Comunità Civica, che ci ha accolti nel suo studio per una amabile chiacchierata tra letteratura, calcio, ricordi personali e riflessione civile e politica
“A casa di…”, il ciclo dininterviste in diretta con i tre candidati sindaco alle elezionindell’11 giugno, è giunto oggi alla sua ultima puntata. Ad accoglierci nel proprio salotto Pasquale Vitagliano,nil leader della Comunità Civica.n
Amante della letteratura, della musica,ndel cinema, poeta conosciuto e riconosciuto anche fuori dai circuitinlocali, Vitagliano ha parlato a lungo delle proprie molteplicinpassioni, mostrandoci cimeli personali, edizioni rare di libri celebri, lansciarpa della sua amata Lazio, dischi ed lp che spaziano dal jazznsperimentale dei Praxis di Pino Minafra all’heavy metal degli AcDc,npassando per il groove partenopeo del primo Pino Daniele.n
Ma la conversazione ha toccato, naturalmente, anche i temi più attuali della campagna elettorale, offrendo spunti di riflessione politica e civile.n
La Comunità Civica. “L’innovativitàndi questo progetto è rappresentata già dal suo nome. Intanto non è unancoalizione, è una comunità. Riteniamo di rappresentare in piccolonun pezzo di città con tutte le differenze identitarie,ngenerazionali, culturali che essa ha al proprio interno. Al centro c’ènil programma, che noi abbiamo cominciato a elaborare già il 6 novembre. In quell’occasione piùndi cento persone si sono riunite per una giornata intera per darenavvio a questo percorso”.n
Città Civile. “Non credonnella leadership carismatica o nel personalismo, né sono espressione esclusiva del movimento, che pure sono orgoglioso dinaver fondato, ma che ormai è autonomo, esiste di per sé,nindipendentemente dalle persone che ne fanno parte”.n
Eroi civili. “SicuramentenRocco Scotellaro, un cui verso è il motto di Città Civile, e MartinnLuther King, le cui battaglie hanno fatto in modo che anni dopo uno come Obamandiventasse Presidente degli Stati Uniti. Qui mi sovviene una citazione chenla Comunità ha fatto propria del barone de Gemmis, che diceva: ‘Non per me,nné per i miei, ma per chi viene’”.n
Il programma. “Vorrei parlarendi quattro aspetti fondamentali del nostro programma. Innanzitutto lancultura come leva di cambiamento anche economico: non è un’attivitànhobbystica, ma una attività di impegno e di intrapresa economica. Posso dire che la stragrande maggioranza delle persone che si occupanondi cultura a Terlizzi – non solo quella alta, ma anche tutte lenforme di arte e quelle più innovative di artigianato – hannonabbracciato la sfida della Comunità Civica. Quindi le politiche sociali non come rete clientelare, ma come programma organico e interattivo con le associazioni di volontariato e le realtà del Piano Sociale di Zona. La riorganizzazione degli uffici comunali, anche. Ieri sera abbiamo parlato della questione Censum… Vogliamo portare la Polizia Municipale al centrondella nostra città, perché i vigili urbani diventino la ‘carta d’identità’ della città. Poi l’agricoltura e la floricoltura, per portare gli operatori a diventare di nuovo protagonisti nella gestione del Mercato dei Fiori. Vorremmo inoltre impegnarci nella riqualificazione del Casino di San Giuliano, presso l’istituto agrario de Gemmis, coniugando così agricoltura e cultura”.n
La campagna elettorale. “Ilnbello e il brutto delle campagne elettorali? Tutte le campagne elettorali sono una festa dindemocrazia, anche quando sono dure. Se c’è scontro elettorale, vuolndire che c’è democrazia. Ho fatto appello alla sobrietà, ma anchenessere meno sobri ci sta, ognuno ha il suo stile. L’importante è nonnsconfinare nell’illegalità o nella criminalità. Nel mezzogiorno,npiù povero di altre aree italiane, alcuni fenomeni poco chiarinpossono avere più spazio, come pagare o rimborsare oltre il dovuto inrappresentanti di lista. Sono contrario allenaggressioni, o agli sputi. Parlare male delle persone è la cosa piùnsemplice, ma è ignobile. Basterebbe un po’ di continenza, ma questonsforzo spesso non lo facciamo. La cosa più brutta credo sia esserenattaccato dagli ex amici”.n
Appello ai cittadini. “La politica terlizzese è come il gioco dei quattro cantoni: spesso i giocatori si muovono per interessi da una sponda all’altra. L’architrave della nostra visione, quella della Comunità Civica, è invece la cittadinanza attiva, la partecipazione, non proclamata, ma operata, agita, e la trasparenza della vita quotidiana, non quella della retorica. Il grande impegno che noi assumiamo è di portare i buoni cittadini, i cittadini per bene, a governare questa città. E’ difficile che cattivi cittadini possano essere buoni amministratori”.n
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