Intervista a Giancarlo Almirante, candidato per il Consiglio Comunale di Terlizzi con Ninni Gemmato

© Giancarlo Almirante
Libero professionista già da tempo in prima linea nella coalizione di centrodestra, ci ha concesso una breve intervista a pochi giorni dal voto per provare a spiegare il suo punto di vista e le ragioni dietro la sua candidatura
La campagna elettorale per le amministrative del 2017 è in pieno svolgimento, a breve saranno presentate le liste dei candidati consiglieri per i quattro aspiranti sindaci e in una delle liste che supporta la ricandidatura del sindaco uscente Gemmato c’è Giancarlo Almirante, un libero professionista già da tempo in prima linea nella coalizione di centrodestra. Ci ha concesso una breve intervista a pochi giorni dal voto per provare a spiegare il suo punto di vista e le ragioni dietro la sua candidatura.
Chi è Giancarlo Almirante e per quali motivi si candida?
Ho 27 anni e sono nato a Terlizzi. Svolgo la libera professione (geometra) da 7 anni, mettendo a disposizione dei miei clienti la massima professionalità e impegno, che contraddistinguono la mia persona. Mi candido perché so che questa città ha tutte le caratteristiche per diventare il fiore all’occhiello del nord barese, avendo il coraggio di fare grandi cambiamenti al fine di sviluppare maggiormente i settori di spicco del nostro territorio come ad esempio il settore florovivaistico, e in questo sono sicuro di poter offrire il mio contributo. Inoltre mi riempie di speranza la ricandidatura del sindaco Ninni Gemmato, per il quale provo grande stima: insieme abbiamo affrontato la campagna elettorale del 2012, nella quale lui ha ottenuto un ottimo risultato vincendo appunto le scorse elezioni. Come dicevo, ho sempre sostenuto la politica di centrodestra e ho sempre ritenuto che si potesse rendere migliore e arricchire l’esistente. In quest’ottica ho deciso di proporre la mia candidatura al Consiglio Comunale, non solo per continuare un percorso già iniziato in passato, ma anche e soprattutto per avere l’onore di rappresentare la mia città in Consiglio Comunale, portando con me tutte le istanze del territorio che mi candido a rappresentare.
Sostiene la candidatura di Gemmato: ci indichi un suo grande merito, ma gli muova anche un rimprovero su qualcosa che avrebbe potuto fare meglio in questi 5 anni.
Ninni con l’intera maggioranza è riuscito a raggiungere vari obbiettivi del suo programma, come lo sblocco dell’edilizia, portando in approvazione varie lottizzazioni, bloccate da tempo. O quello di intercettare vari fondi per la realizzazione di molte opere di interesse comune, come il recupero di Largo Cirillo o Largo Lago dentro, e ancora il rifacimento dei marciapiedi dello “Stradone” e della Piazza centrale e ancora l’informatizzazione di molti servizi come quello della mensa scolastica e la creazione di un’APP con la quale collegarsi al sito del Comune di Terlizzi. Un primo rimprovero, invece, per la poca condivisione dei progetti da realizzare con i cittadini. Per esempio, più che appalti integrati per lo Stradone o per largo Lago dentro avrei proposto un concorso di idee o una progettazione partecipata in modo tale da rendere partecipe l’intera città. Inoltre agli elettori piace essere tenuti in considerazione e vedere che il sindaco è sempre presente tra la gente, quindi gli si può rimproverare anche la sua poca presenza per le strade cittadine. Questo però è dovuto anche al fatto che chi conosce Ninni sa che è una persona che si impegna in prima persona e difficilmente delega.
Se eletto, quale sarà la prima proposta?
Non è facile scegliere tra le varie priorità. Terlizzi innanzitutto è un paese a vocazione agricola, si producono a parer mio i fiori più belli, ma molte sono le aziende in crisi in quanto il nostro mercato dei fiori negli ultimi anni non ha funzionato a pieno regime. Quindi interverrei subito sulla gestione del mercato floricolo rendendolo fruibile a tutti coloro volessero averne accesso, non necessariamente a produttori e grossisti, magari registrando gli ingressi e facendo pagare un ticket simbolico. Userei la produzione locale dei vivai per abbellire i parchi ed i giardini del paese. Inoltre, secondo me Terlizzi può diventare anche una meta turistica: siamo a pochi chilometri dal mare e ha un centro storico che, se rivalutato, può fare invidia a tanti paesi limitrofi.
I suoi coetanei andranno a votare? E come li convincerebbe a farlo?
Molti ragazzi non si riconoscono negli attuali amministratori. Tanti sono infatti i ragazzi sfiduciati dalla politica: raccomandazioni, clientelismo, voti di scambio, grossi compensi, interessi personali e strane logiche di partito. Non possiamo dargli torto, anzi vi assicuro che la penso allo stesso identico modo. Tuttavia però noi stessi dovremmo capire che non tutta la politica è un male, ma esiste anche la buona politica; la politica del voler fare e dell’agire in silenzio per i propri cittadini con spirito di servizio. Noi ragazzi dovremmo prendere coscienza del mondo che ci circonda e dovremmo cercare in tutti i modi di riprendere le redini del nostro futuro. Non possiamo limitarci a criticare tutto e tutti. Non aspettiamo che siano gli altri a fare politica al posto nostro. Molti miei amici, appena ho espresso il desiderio di candidarmi mi hanno chiesto il motivo di questa scelta. A queste persone ho risposto che non ho assolutamente intenzione di lasciare il futuro di questo paese oltre che al mio, nelle mani di politici distratti e attratti solo ed esclusivamente dai loro interessi. Non voglio essere vittima di una politica clientelare, pettegola, disfattista. Sento piuttosto il bisogno di donare incondizionatamente le mie capacità, il mio tempo, la mia professionalità a tutti voi e soprattutto ai ragazzi sfiduciati dalla politica. Entrando in contatto con il mondo della politica, mi sono reso subito conto di quante cose vanno cambiate e migliorate. Ai pochi disillusi dico che chi non vota poi non si può lamentare.
Per concludere, che appello sente di rivolgere ai suoi concittadini?
Vorrei che sappiano che, pur non avendo un’elevata esperienza politica, se dovessi essere eletto metterò tutto il mio impegno e il mio entusiasmo, con onestà e professionalità, per cercare di cambiare in meglio il nostro paese. Li invito a considerare la mia candidatura al di fuori di logiche politiche, non considerando più concetti come la destra e la sinistra; secondo me quello che conta è la sincerità, la serietà e le capacità di un candidato. Un appello lo rivolgo in particolare a chi è stufo di sentire promesse puntualmente non mantenute e pensa di non andare a votare o di esprimere un voto di protesta, perché con la sua preferenza può contribuire a dare una svolta significativa a questo paese”.
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