A Terlizzi oltre il 17% dei veicoli non è assicurato

La Redazione
La statistica de “Il sole 24 ore”

Lo afferma una inchiesta de “Il sole 24 ore”. La nostra città è tra le meno “assicurate” della provincia: fanno peggio solo Modugno, Molfetta e Corato, maglia nera

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Corato, Modugno, Molfetta, Terlizzi, Bitritto, Giovinazzo, Sannicandro di Bari, Ruvo di Puglia, Bari e Grumo Appula. In ordine, dal primo al decimo in classifica, sono i Comuni con il maggior numero di auto prive di assicurazione.

A dirlo è “Il sole 24 ore”, nell’articolo pubblicato ieri dal titolo “Quanti non pagano l’assicurazione dell’auto?”.

Il primo confronto da fare è quello con il dato nazionale: in Italia il 13% degli autoveicoli che risulta non assicurato. Per Terlizzi la percentuale è invece del 17.27 %, dato di poco superiore a Bitritto e Giovinazzo, ma inferiore a quelli di Corato, Modugno e Molfetta, ad esempio. Si va invece dal 17.93 al 15.58 per i Comuni che occupano le altre prime otto posizioni della classifica.

Il sud della Penisola, in generale, è molto meno “assicurato” rispetto al nord.

Come sono stati ottenuti questi dati
«Dagli open data su tutto il parco pubblicati da poco dalla Motorizzazione» scrive “Il sole 24 ore”. Dati aggiornati a febbraio scorso, relativi ai soli autoveicoli (in prevalenza, autovetture, autocarri e bus. Sono esclusi i ciclomotori). La mappa provinciale con la percentuale delle auto non assicurate è stata realizzata analizzando gli open data del Ministero dei Trasporti. Per rendere più precise le elaborazioni il quotidiano ha focalizzato l’attenzione solo sugli autoveicoli per trasporto persone, solo quelli immatricolati fino al 25 febbraio 2017.

Le percentuali potrebbero essere «sovrastimate»
Ad ammetterlo è lo stesso giornale di economia. “Fanno numero” tutti quei veicoli che «potrebbero non essere assicurati perché non circolano; quelli che risultano non revisionati o sottoposti a fermo o sequestro». Nel calderone idei veicoli non assicurati ci sono anche quelli «in giacenza da commercianti del settore e quindi in attesa di essere rivenduti d’occasione». In questi casi, normalmente, il commerciante se ha necessità di far circolare il veicolo lo fa con la targa prova. Per tutti questi motivi «la quota reale di evasione potrebbe essere stata sovrastimata» ammette “Il sole 24 ore”.

Com’è noto a in città sono numerose le attività di rivendita auto. E non va nemmeno trascurata la presenza di una ditta abilitata a ricevere in custodia i veicoli sottoposti a fermo e sequestro amministrativo che provengono non soltanto da Terlizzi. Potrebbero essere dunque questi alcuni dei motivi che “giustificano” una percentuale così alta? Oppure i coratini meritano davvero il primo posto nella classifica dei cittadini che non assicurano i propri veicoli?

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