150simo anniversario dell’Azione Cattolica, il racconto di un’emozione

Nicola Palmiotto
150esimo Ac

Antonio Minervini, ha cantato dal palco in piazza San Pietro: «Esperienza indescrivibile. I ragazzi della nostra diocesi ci hanno dato la carica per affrontare una sfida così grande»

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Un’emozione. Non ci sono altri termini per definire l’esperienza vissuta dai ragazzi della diocesi di Molfetta, Giovinazzo, Ruvo e Terlizzi alla festa per il 150simo anniversario dell’Azione Cattolica di domenica scorsa a Roma. «Un’esperienza che ti lascia senza parole, del resto 150 anni non è un compleanno qualunque», spiega Antonio Minervini, che insieme a Andrea Daconto, Ciro Medolla, Adelia Bologna e Silvia Casaburi, Gigi Copertino, Felice Sallustio, Gianvito Pizzolorusso, Filippo Sansoni ed Emanuele Fossi, ha avuto l’onore di suonare dal palco di piazza San Pietro.

Il racconto – «L’avventura è cominciata da venerdì, giorno in cui abbiamo cominciato a respirare l’aria dell’evento- prosegue Minervini-. Sabato in piazza San Pietro abbiamo iniziato i preparativi della festa e sono arrivate le prime emozioni. In tutto quello spazio vuoto ho fatto il sound-check del microfono, cantando la canzone canzone che ho composto io, “Mi basti tu”. È stato emozionante sentire la mia voce risuonare nella piazza».

La domenica– Le sensazioni si sono moltiplicate il giorno successivo, quello dell’evento vero e proprio a cui ha partecipato anche Papa Francesco. «Abbiamo cominciato a suonare finché non è arrivato il Papa- afferma Minervini-. Abbiamo subito sentito il calore della piazza, grazie anche ai nostri amici della diocesi che sono arrivati prestissimo e si sono piazzati in prima fila».

Il calore dei ragazzi della diocesi – Erano circa 900 i ragazzi della diocesi che si sono recati a Roma per assistere alla manifestazione. «La loro presenza è stato un ottimo carburante- assicura Minervini-, ci hanno dato la carica per affrontare una sfida così grande: suonare davanti a 70mila persone in un luogo sacro per la cristianità come quello. Terminato il saluto del Papa abbiamo ripreso a suonare durante il deflusso della gente dalla piazza. Lì il calore delle persone che cantavano con noi ci ha scaldato i cuori, lasciandoci senza parole. È stato bello condividere questo momento con tutti i musicisti che erano sul palco, io posso assicurare che abbiamo dato il massimo. Ringrazio coloro che hanno creduto in noi, che ci hanno scelto per questo evento e che ci hanno sostenuti».

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