Rifiuti e sorveglianza ambientale, l’interrogazione del gruppo consiliare Pd

La Redazione
Fototrappole e rifiuti

«Asipu e Sanb – chiedono Michele Grassi e Michelangelo De Chirico al sindaco – stanno restituendo i corrispettivi della raccolta differenziata nelle annualità di loro competenza?»

0 commenta

Il gruppo consiliare del Partito Democratico, formato da Michele Grassi e Michelangelo De Chirico, chiede al sindaco di Terlizzi, Ninni Gemmato, di riferire in consiglio se l’Asipu, precedente gestore dello smaltimento dei rifiuti per l’ambito in cui ricade anche la nostra città, abbia “restituito i corrispettivi (di diversi anni passati) dei proventi della raccolta differenziata” e, in caso positivo, “con che modalità finanziarie e con quale tempistica”.

Allo stesso modo, si invita a verificare – con una istanza protocollata il 9 ottobre scorso – se anche la Sanb, società intercomunale subentrata nell’agosto 2020, abbia ottemperato a tali incombenze. “Ove mai i proventi dovessero essere stati restituiti, per quale utilizzo l’Amministrazione li ha destinati?”, continuano Grassi e De Chirico. “Poiché tali entrate spetterebbero teoricamente ai contribuenti cittadini, che molto hanno collaborato per differenziare i rifiuti, ci si sarebbe aspettata una riduzione delle tariffe. Quante sanzioni (e di quali entità) la Polizia Locale ha comminato all’Asipu srl e alla Sanb spa per eventuali negligenze, disservizi, etc.?”, si chiedono i due consiglieri.

Peraltro, seguita il comunicato, vi sarebbe da verificare l’effettivo utilizzo delle fototrappole per la videoregistrazione degli inquinatori ambientali acquistate negli scorsi anni: “quante foto-trappole sono in uso attualmente, quali costi ha sostenuto l’Ente Locale e quante sanzioni sono state comminate? Tra l’altro, dai “socials” alcuni Comuni viciniori mostrano spesso e volentieri video che riprendono gli sporcaccioni (pur con la privacy), a cui vengono comminate sanzioni; nel mentre, il Comune di Terlizzi nulla ha mai pubblicizzato in tal senso al fine di dare segnali concreti verso la sensibilità ambientale”, si osserva. “Non ritiene, l’Amministrazione, di potenziare con ulteriori risorse professionali sia l’Ufficio Comunale Ambiente che la Polizia Locale – Settore Ambiente?”.

Infine, l’interrogazione mette in evidenza come “la Sanb spa, nata diversi anni fa, a fronte di discussioni e confronti tra i sindaci e i rispettivi consigli comunali, a far data dal 1 agosto 2020 ha avviato le attività sui quattro dei cinque territori comunali. Perché in tutti questi anni la società, maturata sul territorio per rendere un servizio migliore alle cittadinanze e per consentire con l’aggregazione maggiore degli acquisti di far risparmiare i contribuenti, non si è dotata di immobili e attrezzature proprie? A titolo esemplificativo, l’immobile utilizzato dalla Sanb spa nella città di Terlizzi non risulta essere né di proprietà della Sanb spa né del Comune di Terlizzi”. 

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!