«Servirebbe un gesto di responsabilità politica da parte del Pd. Il centrodestra questa volta non vincerà»

La Redazione
Pasquale Vitagliano è il candidato sindaco della Comunità Civica

La Comunità Civica replica all’onorevole Pd Gero Grassi, che ha attribuito a Pasquale Vitagliano la responsabilità della mancata costituzione di una coalizione allargata di centrosinistra

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La Comunità Civica replica a Gero Grassi, il deputato locale del Partito Democratico, che domenica scorsa, in occasione della convention di presentazione della candidatura di Michelangelo De Chirico alle primarie dem, aveva attribuito a Pasquale Vitagliano – candidato sindaco designato dalla coalizione civica – la responsabilità politica della mancata costituzione di un’alleanza allargata del centrosinistra, che possa sfidare unita il centrodestra alle prossime elezioni amministrative.

“La Comunità Civica ha ritenuto da subito che un processo di vero cambiamento a Terlizzi potesse realizzarsi solo avviando una fase nuova e partecipata di tutte le forze politiche e associative presenti a Terlizzi”, esordisce il comunicato. Un percorso, questo, che ha preso le mosse “dalla condivisione di un programma: abbiamo organizzato sei tavoli programmatici che hanno coinvolto tantissimi cittadini e realtà. Contestualmente abbiamo lavorato alla costruzione della coalizione civica. Tante forze politiche e associazioni hanno aderito sulla base di un decalogo di principi. Solo dopo aver lavorato sul programma e definito la coalizione ci siamo posti il problema del candidato sindaco”.

Candidato che – prosegue la nota – si è ritenuto di individuare “solo a valle di un grande processo partecipativo”, convergendo su una figura – quella di Vitagliano – che “meglio di tutti rappresentava tutte le sensibilità politiche”, attraverso una scelta “naturale, libera, senza imposizioni. Se ci fossero stati altri candidati la Comunità Civica avrebbe probabilmente praticato le primarie. Quindi quando l’Onorevole parla di ‘autocandidature’ dice una cosa falsa e mortifica il grande processo di partecipazione che ha coinvolto migliaia di cittadini terlizzesi”.

“Evidentemente – riflette la coalizione – persistono ancora due differenti modi di pensare e praticare la politica. Il Pd terlizzese invece parte da un processo inverso”, ovvero “dall’individuazione del candidato sindaco, ritenendo tutto il resto una perdita di tempo. Il programma un dettaglio e la coalizione un sommatoria di sigle”.

“A Terlizzi vorremmo ricordare all’Onorevole che le primarie le abbiamo già sperimentate nel 2012. L’attuale sindaco Gemmato è proprio il risultato di primarie ‘inquinate’ da pratiche trasformistiche. Gemmato vinse le primarie perché un gruppo di esponenti del Pd, dopo aver fatto cadere un’amministrazione Pd, spostò i suoi voti proprio su Gemmato e fece eleggere un sindaco di Fratelli d’Italia”.

Quanto alle primarie del centrosinistra che si celebreranno domenica prossima, per CC “presentano già elementi di stranezza”, in quanto “organizzate da una ridottissima coalizione” che assembla “quel che resta del Pd, visto che molti esponenti sono alla finestra, il partito dell’Italia dei Valori (che in questi anni è stato assente sul territorio) ed una Lista Civica che spunta come un fungo prima di ogni elezione e poi sparisce”.

“L’Onorevole – chiede ironicamente la Comunità – chi sosterrà?”. Da una parte, prosegue sferzante la nota, Michelangelo De Chirico, “che coerentemente col suo percorso politico si è proposto come candidato alle primarie del Pd”, dall’altra Tommaso Malerba, “che pur essendo da sempre uomo del Pd è stato convinto da qualcuno a presentarsi alle primarie” in quota Lista Civica per il Sud “contro il candidato del Pd appoggiato da molti esponenti del Pd che non voteranno il candidato del Pd”.

A proposito di responsabilità politiche sulla mancata costituzione della grande coalizione, la nascente Comunità Civica “non poneva vincoli. Chiedeva solo segnali di discontinuità soprattutto nei confronti di quella politica fatta di passaggi da sinistra a destra e viceversa”. Invece “quello che rimane del Pd ha sacrificato sull’altare del protagonismo e della politica trasformistica di alcuni suoi esponenti a cui non vuole rinunciare l’obiettivo, da tutti a parole perseguito, di una grande alleanza in alternativa all’amministrazione Gemmato”.

La missione della Comunità Civica, conclude il comunicato, non è soltanto quella di battere il centrodestra, ma “soprattutto quella di rendere Terlizzi una città migliore e più civile. Servirebbe un grande gesto di responsabilità politica che porterebbe il Pd a condividere il progetto della Comunità Civica. Gemmato questa volta non vincerà”, è la promessa della coalizione.

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