Gli studenti del Liceo “Tedone” alla scoperta del centro storico di Terlizzi

© terlizzilive
L’istituto ha aderito al progetto alternanza scuola-lavoro proposto dall’associazione culturale di Paolo De Santoli, Ra Comunicazione Totale
Il Circolo Culturale Ra-Comunicazione Totale di Terlizzi accoglie gli alunni del Liceo Scientifico e Linguistico “Tedone” di Ruvo di Puglia nell’ambito del progetto di alternanza scuola-lavoro.
Dodici alunni della classe 3a C, guidati dal tutor interno, la professoressa Teresa de Nicolo, e da Giuseppe Vallarelli in qualità di tutor aziendale, saranno infatti guidati in un processo formativo con l’obiettivo di approfondire il patrimonio culturale, artistico, architettonico del centro storico di Terlizzi.
“Obiettivo condiviso con il Presidente del Circolo Culturale, il professor Paolo De Santoli, è la promozione del territorio, che passa anche attraverso la riscoperta di un patrimonio culturale ricco eppure in parte dimenticato”, affermano dall’istituto ruvese.
Tra le più curiose e sorprendenti espressioni di questa bellezza ci sono senz’altro le maschere apotropaiche del centro storico di Terlizzi: veri e propri tesori architettonici scolpiti dagli artigiani scalpellini, che una tradizione plurisecolare accredita di gran rinomanza. Raffigurazioni grottesche e orride, sono incastonate negli edifici e nei palazzi terlizzesi del XVIII e XIX secolo.
Condurre un censimento dei “volti in pietra”, catalogare i mascheroni – antropomorfi e zoomorfi – attraverso una documentazione fotografica, avviare una comparazione con l’analogo patrimonio dei paesi limitrofi, condurre un lavoro di ricerca sulle fonti storiche esistenti alla ricerca dei significati nascosti: questi i compiti affidati dai ragazzi del liceo ruvese, con la finalità di preservare la memoria del territorio, provando a far emergere anche le potenzialità turistiche.
“Gli alunni al termine del loro percorso dovranno reinterpretare e donare nuova vita ai materiali lapidei attraverso la lavorazione della terracotta per ricollegarsi all’essenza stessa dei luoghi e al suo significato intrinseco, ricco di storia e di vita”, continua la nota.
“La plasticità della ceramica offrirà la possibilità di entrare nel mondo della “materia” che é così vicino alla tradizione del nostro territorio per la presenza di antiche fornaci, ma ancora tutto da scoprire e rivalutare, nella prospettiva di consegnare al futuro quello che é tanto radicato nel nostro passato”.
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