«Perché il Comune di Terlizzi ricorda la Shoah e non accetta di parlare della questione palestinese?»

La Redazione
vittorio arrigoni

Nel maggio 2016 l’International Solidarity Movement ha chiesto anche al Consiglio di aderire a una campagna di boicottaggio contro Israele, senza ottenere risposta. «Come si può parlare di memoria senza esercitarla?»

0 commenta

Nel maggio del 2016 l’International Solidarity Movement ha invitato il Consiglio Comunale di Terlizzi di discutere un ordine del giorno in merito al conflitto israelo-palestinese, chiedendo in particolare al Comune di aderire alla campagna di boicottaggio Bds-Boycott, Divestment e Sanctions.

La richiesta, inviata in nota protocollata a sindaco, assessori e consiglieri, non è stata tuttavia fin qui accolta, sostiene il movimento (di cui faceva parte anche Vittorio Arrigoni, il cooperante rapito e ucciso nel 2011 a Gaza da un gruppo terrorista dichiaratosi vicino all’area jihādista salafita).

“La campagna di boicottaggio in questione mira al non acquisto dei prodotti nel cui codice a barre è inserita la cifra 729, che indica un prodotto che proviene dalle colonie illegali israeliane”, afferma una nota dell’Ism, giunta alla redazione di TerlizziLive.

“Secondo Amnesty International – informa il comunicato – Israele è responsabile della violazione di 73 convenzioni internazionali, di crimini di guerra contro l’umanità e della totale violazione dei diritti umani. In particolare lo stato di Israele ha creato una situazione di Apartheid simile a quella del Sud Africa, con un’occupazione militare dei territori che dura da oltre 68 anni. Inoltre le ultime due operazioni militari denominate “Piombo fuso” e “Margine protettivo” hanno delineato migliaia di morti tra i civili, soprattutto donne e bambini”. 

L’istanza dell’Ism di discutere con un apposito ordine del giorno la questione è stata in questi mesi ignorata “forse per una carenza di sensibilità – osserva l’Ism -, o forse perché alla politica terlizzese non importa. Come si può fare memoria senza esercitarla?”, si interroga il movimento. 

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!