8 anni per le condanne della strage di Viareggio. Quanto ci sarà da aspettare per la Bari-Nord?

Lucia M. M. Olivieri
Disastro ferroviario

Ieri è stata data lettura della sentenza nel processo di primo grado per le 32 vittime del disastro ferroviario del 2009. Ancora nessuna risposta concreta, invece, circa le responsabilità della tragedia sulla Andria-Corato

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Una serie di condanne che, a poco più di 6 mesi dal 12 luglio, riapre ferite mai chiuse: è stato pronunciato ieri, infatti, il lungo dispositivo della sentenza del processo di primo grado per la strage alla stazione di Viareggio, che il 29 giugno 2009 causò 32 morti.

Gli imputati erano 33 persone fisiche e 9 società; le accuse erano a vario titolo di disastro ferroviario, omicidio colposo plurimo, incendio colposo e lesioni colpose.

Quella notte del 29 giugno 2009 scoppiò l’inferno su Viareggio. “Niente sarà più come prima” recita lo striscione del corteo che si è diretto verso il Polo fieristico di Lucca, dove si è svolta l’udienza.
nTutti i familiari riuniti intorno alle sedie su cui erano poggiate le magliette con le foto delle vittime, in religioso silenzio, e un breve applauso subito dopo la sentenza, che è arrivata mentre incombevano i tempi della prescrizione per alcuni dei reati contestati. Otto anni di iter giudiziario, tra indagini, incidente probatorio, udienza preliminare, un dibattimento lungo 3 anni e 2 mesi. 

Ventritrè, invece, sono i morti del disastro ferroviario consumatosi tra Andria e Corato, una cinquantina i sopravvissuti, che aspettano i ritmi lenti della giustizia italiana: i funerali alla presenza delle alte cariche dello Stato, poi il sequestro della tratta, le iscrizioni nel registro degli indagati, la sostituzione di alcuni dei pm del pool incaricato, ma ancora nessuna risposta concreta sulle responsabilità dell’impatto che disintegrò i vagoni su cui viaggiavano i sogni e le speranze di tante vite.

I reati ipotizzati sono di disastro ferroviario colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni personali colpose plurime, a cui si è aggiunto recentemente quello di “rimozione od omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro”.

Quanto aspetteremo per avere giustizia? 

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