Pd e Città Civile, nessun accordo. Il Movimento Civico lavora a programma e candidato unico con la Comunità Civica

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Il Movimento Civico rifiuta le primarie del centrosinistra, proposte dal Pd, e ribadisce il proprio impegno nel progetto di coalizione della Comunità Civica
Non c’è intesa tra Partito Democratico e Città Civile.
L’ultimo stop, in ordine di tempo, è arrivato venerdì sera, quando, durante una riunione politica organizzata dal Partito Democratico, si sono confrontate tutte le forze che alle prossime elezioni amministrative si opporranno alla coalizione di centrodestra che sostiene, ad oggi per lo meno, Gemmato.
Città Civile ha ribadito, di fronte al Pd, di credere nel progetto di coalizione della Comunità Civica, che riunisce forze, movimenti, associazioni alternative alla logica dei partiti strutturati, come il movimento La Corrente, Impegno Civico, Agricoltura e Floricoltura, Alternativa Democrativa, Terlizzi Cantiere dal Basso e Udc Terlizzi.
L’incontro – afferma una nota del Pd – «aveva l’intento di proseguire un cammino iniziato i primi di ottobre 2016, che avrebbe portato partiti strutturati, movimenti civici e associazioni di categoria, alla costituzione di una grande coalizione di centrosinistra che si sarebbe coagulata attorno alla figura di un candidato sindaco condiviso».
Secondo i democratici, in quei primi incontri si era stabilito che «se non si fosse addivenuti alla condivisione di una unica candidatura, si sarebbe proceduti all’espletamento delle primarie tra tutti i soggetti politici seduti al tavolo del centrosinistra e che avrebbero proposto una propria candidatura».
La discontinuità, afferma tuttavia la nota, «è stata la posizione riportata da Città Civile attraverso il suo coordinatore Vito D’Amato», il quale ha fatto presente che il Movimento Civico si è impegnato in un percorso programmatico condiviso all’interno della Comunità Civica, che «porterà all’individuazione di un proprio candidato sindaco nell’assemblea generale di domenica 29 gennaio 2017».
Città Civile ha invitato dunque tutte le forze presenti a convergere su questa figura «nel segno della discontinuità», non reputando «il metodo delle primarie un sistema virtuoso per la scelta di un candidato sindaco di tutti». Nessuna convergenza dunque tra i Dem e il movimento civico, che, sic stantibus rebus, continuerà a lavorare al progetto della Comunità Civica, che di fatto si sta proponendo come un “terzo polo” civico, alternativo al blocco Pd e al centrodestra.
Il Pd e «tutte le forze presenti hanno ritenuto invece – prosegue la nota dei democratici – che lo strumento delle primarie, pur con i propri limiti, rimane l’unico metodo democratico da utilizzare in caso di mancato accordo su un candidato unico condiviso. Pertanto il Partito Democratico con le altre forze sedute al tavolo del centrosinistra, continuerà ad impegnarsi nell’individuazione di un candidato condiviso, altrimenti si adopererà all’organizzazione delle primarie dove chiunque potrà proporsi avendo tutti pari dignità».
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