I lavoratori stagionali saranno ospitati nei locali di via Firenze

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Nella struttura, da poco rientrata nella disponibilità dell’amministrazione, è in allestimento un dormitorio che fungerà da ricovero temporaneo per i migranti
I lavoratori stagionali saranno ospitati nei locali di via Firenze: è questa la risoluzione dell’amministrazione riguardo al problema dell’accoglienza ai migranti che annualmente giungono in città per lavorare alla raccolta delle olive.
Alcune settimane fa il sindaco aveva scritto al Prefetto per palesare la necessità di un intervento per allestire un sito attrezzato da destinare allo scopo. Per l’individuazione dell’area Gemmato aveva proposto di allestire una tendopoli in “un sito non troppo distante dalla città” in quanto – è stata la motivazione del sindaco – “una grossa criticità è rappresentata dal fatto che, ad oggi, stazionando al mobilificio sulla provinciale per Molfetta, questi lavoratori invadono delle strade ad alta percorrenza, anche nelle ore notturne, con la forte pericolosità che deriva da questa situazione, per loro stessi ma anche per gli automobilisti”.
Oggi la Giunta Comunale ha dunque deliberato lo stanziamento di sette mila euro per superare tale situazione. La soluzione ‘tendopoli’, tuttavia, è risultata completamente superata dalla possibilità di utilizzare una struttura comunale di recente rientrata nella disponibilità dell’Ente, ovvero i locali siti in Via Firenze, dove è in allestimento un dormitorio che fungerà da ricovero temporaneo per i lavoratori stagionali; il che consentirà anche un cospicuo risparmio di spesa rispetto alla prima ipotesi.
Della vicenda si è occupato più approfonditamente anche l’Assessore delegato alla Protezione Civile e alla Pm, Paolo Malerba: “L’immigrazione e le emigrazioni, prima che essere un problema sono un fatto nelle nostre società, un fatto che abbiamo di fronte agli occhi e che soprattutto ha un punto in comune. Le nostre società sono sempre più esposte a questo flusso continuo, costante e ripetuto di persone che vengono, portando con sé culture, religioni, modi di persone, modi di vivere, abitudini completamente diverse. Siccome si tratta di un fenomeno sociale, collettivo, l’accoglienza della diversità di culture, di religione, di tradizione rappresenta una ricchezza fondamentale nel dialogo tra culture che impone adeguate forme di accoglienza”.
A tal proposito l’assessore Malerba aveva posto l’accento anche su un altro aspetto ovvero che “mancando le condizioni igieniche elementari nei siti dove i lavoratori alloggiano, non è da escludere anche la possibilità dello sviluppo di focolai epidemici e di un’emergenza sanitaria estesa ai cittadini residenti a Terlizzi, motivo in più per non rimanere insensibili alla situazione e muoversi per evitare questa o altre criticità. Naturalmente, un ringraziamento deve essere preventivamente fatto alle associazioni di volontari del territorio con le quali abbiamo già preso accordi per la gestione dell’emergenza e per la vigilanza e il controllo dello stabile individuato. Un ‘grazie’ in particolare alla Comunità Francescana di Betania che non farà mancare il proprio apporto nella modalità di erogazione del servizio pasti gratuiti a favore dei migranti stagionali regolari da ospitarsi presso l’area individuata, dando un fattivo contributo alle operazioni di accoglienza”.
“Le condizioni di vita dei migranti stagionali che giungono puntualmente sul nostro territorio nei mesi più freddi dell’anno non sono degne di un paese civile e industrializzato come l’Italia – è il commento del Consigliere delegato alle Manutenzioni, Giuseppe Ranieri- i migranti extracomunitari, in assenza di più decorosi alloggi, trascorrono la notte in condizioni di grave disagio all’interno di ricoveri di fortuna: case abbandonate e immobili fatiscenti, come il mobilificio sulla via di Molfetta, tutti privi di riscaldamento, acqua e servizi igienici. Come in passato, anche quest’anno non potevamo rimanere impassibili. Ora, grazie all’esecuzione di piccoli lavori di manutenzione e pulizia generale, nonché tramite l’acquisto di reti, materassi e guanciali, renderemo lo stabile fruibile allo scopo individuato”.
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