Laboratorio agricoltura, Comunità Civica: «Abbiamo organizzato noi il tavolo»

La Redazione
il laboratorio agricoltura della comunità civica

Il Pd mette in dubbio la “paternità” dell’assemblea di lunedì: «Frutto esclusivamente dell’impegno delle associazioni di categoria». Ma la rete civica smentisce: «L’abbiamo promossa coinvolgendo le realtà del settore»

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Il laboratorio di cittadinanza dedicato ad agricoltura e florovivaismo organizzato dalla Comunità Civica in collaborazione con alcune sigle e organizzazioni di categoria, svoltosi lunedì scorso, è diventato un caso politico.

L’argomento del contendere è l’effettiva “paternità” del “tavolo”, che ha registrato una notevole affluenza e goduto della partecipazione di molti operatori del settore, nonché dei rappresentanti di Cia, Coltivatori diretti, Coopagri, Coperagri, Cooperativa Agricoltura e Progresso. Coordinata da Giuseppe Scagliola, l’assemblea ha inteso – come si legge nella locandina di “lancio” – dare “seguito alle iniziative di partecipazione avviate con l’Assemblea Programmatica di Comunità Civica del 6 novembre 2016”. Si è trattato infatti del terzo tavolo tematico in ordine di tempo promosso dalla neonata rete di associazioni e movimenti politici, dopo quelli su cultura e ambiente e territorio.

PD. Secondo il Partito Democratico, tuttavia, l’incontro è stato organizzato “soltanto ed esclusivamente dalle organizzazioni professionali agricole”, a cui anzi viene tributato un plauso e rivolta la promessa, “nella programmazione che concorderà con altre forze politiche e movimenti civici rispettando sempre il principio di pari dignità e senza fare salti in avanti”, di programmare in futuro “incontri monotematici ascoltando le altre organizzazioni produttive di Terlizzi al fine di realizzare realmente dal basso il momento partecipativo”.

La manifestazione di lunedì scorso, prosegue l’affondo del Pd, non segue a “nessun’altra precedente iniziativa, messa in atto da altri”, ma è “il frutto e l’impegno soltanto delle organizzazioni agricole. Né tantomeno può essere collegata a future iniziative e pertanto nessuno si può arrogare il merito dell’iniziativa. L’invito – conclude il Pd – è quello di avere umiltà” e “ascoltare le richieste e le proposte elaborate dal mondo agricolo dimenticato dall’attuale amministrazione di destra di Terlizzi”.

COMUNITÀ CIVICA. La reazione della Comunità Civica non si è fatta attendere. “Leggiamo un Comunicato del Pd nel quale vengono citate le iniziative di Comunità Civica e una serie di inesattezze. Riteniamo opportuno fare chiarezza, con dati alla mano, e permettere ai lettori di avere informazioni chiare”, recita una nota. 

“Il tavolo tematico coordinato da Giuseppe Scagliola, già dirigente di Coldiretti”, continua la Comunità, “è stato promosso dalla Comunità Civica in condivisione con le organizzazioni professionali Cia, Coldiretti, Coopagri e con le cooperative Agricoltura Progresso e Cooperagri. Assieme a loro siamo riusciti a condurre circa 3 ore di discussione molto partecipate e costruttive”. 

“L’iniziativa ha avuto successo – puntualizza il comunicato -, perciò dobbiamo smorzare qualsiasi tentativo di snaturare ciò che Comunità Civica sta cercando di costruire a Terlizzi, insieme a cittadini, associazioni, movimenti e partiti. Infatti esiste un manifesto prodotto dalle stesse organizzazioni professionali di categoria. Nel testo è riportato chiaramente quanto segue: “l’incontro è stato organizzato dando seguito alle iniziative di partecipazione avviate con l’Assemblea di Comunità Civica del 6 Novembre 2016”. E’ chiaro quindi che dal 6 Novembre la nostra Comunità è in stretto contatto con le rappresentanze di categoria”.

Per questo motivo, conclude la replica della Comunità Civica, l’incontro del 19 dicembre è da ritenersi “solo un’altra tappa di un percorso di condivisione ben avviato, al quale seguiranno altre assemblee tematiche”.

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