Migranti, il Fronte dei Ribelli: «Gemmato va in tv a fare campagna elettorale sulla pelle dei più deboli»

La Redazione
gemmato su telenorba

Duro comunicato del centro sociale sul tema dell’accoglienza ai lavoratori stagionali, su cui il sindaco è intervenuto ieri nel corso della trasmissione di Telenorba “Buon Pomeriggio”

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Ieri pomeriggio il sindaco Gemmato è stato ospite di “Buon Pomeriggio”, programma tv di attualità in onda su Telenorba.

Il sindaco è stato sollecitato dal conduttore Michele Cucuzza soprattutto sul tema dell’accoglienza ai migranti stagionali, che come ogni anno affluiscono in città per lavorare alla raccolta delle olive. Gemmato ha dichiarato che Terlizzi sarebbe da prendere come esempio in merito, anche perché – ha scritto il sindaco su facebook – “in una Comunità non esistono ‘politiche di destra’ o ‘politiche di sinistra’ ma solo buone o cattive pratiche nel rispetto delle istanze di tutti!”.

Al sindaco, tuttavia, replica a muso duro il centro sociale Il Fronte dei Ribelli, che con una lunga e articolata nota risale alle origini e delinea gli sviluppi della gestione dei lavoratori stagionali a Terlizzi negli anni della giunta Gemmato.

“La storia sui migranti a Terlizzi inizia con le farneticanti dichiarazioni del consigliere Francesco Malerba” – esordisce con decisione la nota -, il quale istigò a una “guerra fra poveri”, i cittadini e i lavoratori di colore, con questi ultimi che avrebbero rubato e tuttora ruberebbero “le giornate in campagna ai braccianti italiani”, secondo il consigliere di maggioranza.

“La storia continua, prima con una ferrea presa di posizione di quest’amministrazione comunale a favore dell’accoglienza per i migranti nella fiera della Madonna del Rosario e poi con gli stagionali”, afferma Il Fronte dei Ribelli, che pure rende merito all’allora assessore Maria De Lucia (poi dimessasi), che spinse per accogliere gli ospiti all’ex mercato dei fiori.

Nel 2014 – prosegue il comunicato – toccò a Casa De Napoli essere data “in autogestione ai migranti, senza alcun controllo, con danni alla struttura e una maxi-rissa all’ingresso del pronto soccorso, con 4 auto danneggiate e un uomo che si sentì male, finito poi in ospedale”. Gli uomini coinvolti in quei tafferugli “venivano dalla De Napoli e tutta la situazione fu silenziata da un’amministrazione che non aveva vigilato per nulla”, nota il Fronte.

In quel caso, “tutto il lavoro fu affidato ai volontari” e gli stessi Carabinieri furono costretti a intervenire spesso in zona: “il tutto mentre il consigliere Francesco Malerba si vantava in consiglio comunale di far parte di un’amministrazione che aveva realizzato l’accoglienza. Un pantomima”.

Insomma “il quartiere nei pressi dell’ospedale era diventato una polveriera”, ma non “perché i terlizzesi siano razzisti”, quanto per le condizioni minime di sicurezza non garantite dalle istituzioni, stigmatizza il Fronte.

“Il sindaco Gemmato all’epoca in tv dichiarò di aver aperto un centro di accoglienza (che non sa neanche cos’è) in pieno centro a Terlizzi”, ma – puntualizza il comunicato – “la legge italiana stabilisce dove i centri di accoglienza vanno aperti, cioè in periferia, con l’autorizzazione del Ministero dell’Interno, con modalità di sicurezza, con condizioni igienico sanitarie, con vigilanza e identificazione, tenendo a precisare che a quest’ultima noi siamo contrari”.

L’intera gestione della questione, in questi anni, è stata in sintesi, secondo Il Fronte dei Ribelli, falsata da una serie di “menzogne e falsità, partendo dall’identificazione, mai fatta. Perché se lei dà gli immobili in autogestione senza alcun controllo e senza alcun orario di entrata e uscita, poi qualcuno perde il controllo, ed è normale che i cittadini poi le chiederanno chi sono”.

Si arriva poi all’anno scorso, quando “i migranti arrivano nella scuola, accanto alla sede dei vigili urbani, monitorati dalle associazioni di volontariato delle forze dell’ordine, per garantire sicurezza e identificare i migranti”. Quest’anno, infine, “lo sbaglio più grosso” da parte dell’amministrazione: lasciare “i più deboli”, “i migranti senza permesso di soggiorno, sulla via di Molfetta, nell’ex mobilificio, e se un giorno mai per questo freddo dovesse esserci un morto, lei sindaco sarà responsabile… Lei dichiara in tv oggi di avere 28 migranti con regolare permesso di soggiorno. Don Milani diceva che quando una legge è ingiusta, bisogna disobbedire”.

In conclusione, il centro sociale autogestito accusa Gemmato di non essere “idoneo a fare il sindaco” e l’amministrazione di non essere “in grado di organizzare un’accoglienza decente”, facendo ad esempio “sinergia con le associazioni di altro orientamento politico” o di “strutturare un progetto e di candidarvi per un bando Sprar, in modo da recepire soldi per l’accoglienza”.

Questa inadeguatezza, sintetizza il Fronte dei Ribelli, non impedisce a Gemmato di andare “in tv e dichiarare di essere un modello per l’accoglienza. L’unica verità in questo è che lei sta facendo la campagna elettorale sulla pelle e sul respiro dei migranti”.

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