Tari case sparse, il Pd contro Gemmato: «Ha mentito sulle presunte riduzioni»
© terlizzilive
I democratici: «La raccolta dell’umido non viene più svolta presso questi utenti, che però si sono visti recapitare avvisi di pagamento senza la prevista riduzione»
Il Partito Democratico torna sulla questione della raccolta dei rifiuti nelle case di campagna, su cui il consigliere De Chirico ha espresso una richiesta di chiarimenti durante il consiglio comunale del 30 novembre scorso.
I proprietari delle cosiddette case sparse, spiega una nota del partito, “nonostante l’uso della compostiera, si sono visti recapitare l’avviso di pagamento Tari 2016 senza la riduzione del 20% promessa dal sindaco Gemmato e prevista nel Regolamento comunale della Iuc” (Imposta Unica Comunale, n. d. r.).
Il servizio di raccolta dell’umido da alcune settimane non viene più svolto presso questi utenti – denuncia il Pd –, “affidato integralmente all’utilizzo della compostiera”: tuttavia, questi “si sono visti recapitare avvisi di pagamento senza la prevista riduzione”, nonostante Gemmato più volte avesse “dichiarato in precedenti sedute di consiglio comunale la sussistenza della riduzione”.
“Oggi, invece – continua il Pd – scopriamo che le riduzioni saranno applicabili solo dal 2018. Ma forse non per tutti! Alcuni l’avrebbero ricevuta!”, polemizza il partito, che assicura che la stessa differenza di trattamento si replicherebbe presso le case di campagna ad uso stagionale, per cui “la riduzione del 30% sarebbe stata applicata ad alcuni e ad altri invece no”.
In virtù di ciò, il Pd solleva un dubbio: “si applica o non si applica la riduzione per chi usa la compostiera e per le case di campagna ad uso stagionale? Il sindaco e l’assessore Vendola hanno risposto che la riduzione si potrà applicare dal 2018, avendo il nostro Ente deciso di avvalersi della possibilità di rimanere nel regime Tarsu ancora fino a tutto il 2017! E allora perchè molti l’avrebbero ricevuta ed altri invece no?”.
Il Pd apostrofa direttamente il sindaco Gemmato: “ha mentito quando nel recente passato ha dichiarato che la Tari 2016 prevedeva una riduzione per i “compostieri” oppure sbaglia oggi nel dire che la riduzione non può essere applicata prima del 2018?”.
I democratici chiedono “chiarezza” e in proposito, rivendicano di aver “strappato all’amministrazione l’impegno di approfondire la veridicità di questi casi (circa 400 utenti) e di prevedere eventualmente delle misure di assestamento di bilancio per applicare da subito (e non dal 2018!) la riduzione per tutti”.
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