Comunità Civica, esordio ok per il “laboratorio cultura”

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Martedì sera si è svolto il primo dei sei tavoli tematici preliminari all’Assemblea Programmatica del 29 gennaio: tanti gli ospiti e i relatori per un incontro vivace e ricco di spunti di riflessione
Il laboratorio di cittadinanza della Comunità Civica, svoltosi martedì sera, è stato un esperimento assolutamente riuscito.
Tre ore di interventi, scambi di idee, spunti, riflessioni, dibattito finale, con il valore aggiunto di una folta, attenta, vivace partecipazione da parte dei cittadini per questo primo “tavolo”, che inaugura la serie di incontri tematici promossi dalla rete civica in vista del grande evento del 29 gennaio, in cui saranno tirate le somme del lavoro programmatico condiviso, verso le elezioni comunali del 2017.
Tra i relatori della serata, condotta da Michele Altamura – attore e regista teatrale della compagnia Vico Quarto Mazzini – e da Gianpaolo Altamura – docente a contratto all’Università di Bari e caporedattore di TerlizziLive -, Paolo Paparella, presidente del Forum dei Giovani di Ruvo di Puglia e collaboratore dell’assessore alla cultura ruvese Monica Filograno, Paolo De Santoli, artista-gallerista terlizzese, e Anna Stigsgaard, regista teatrale danese appartenente al rinomato gruppo dell’Odin Teatret, tra i cui fondatori c’è il grande Eugenio Barba.
Tutti e tre gli ospiti hanno reso testimonianza della propria esperienza diretta nel campo dell’organizzazione culturale e artistica, fornendo idee, elementi di valutazione, motivi di ispirazione, spunti di riflessione utili per delineare politiche culturali efficaci e, soprattutto, coerenti con il contesto, le risorse, umane ed economiche, e le vocazioni della nostra città.
Nel corso della serata sono intervenuti anche altri operatori culturali, accomodati in platea, ma desiderosi di contribuire alla discussione, che è risultata sempre vivace e ricca di spunti d’interesse, mai paludata o sotto tono: ne è emerso che le istituzioni e gli assessorati – la politica, in ultima analisi – possono indurre, catalizzare i processi culturali non solo attraverso le risorse economiche – che talora, si sa, scarseggiano -, ma soprattutto creando entusiasmo, sinergia, desiderio di partecipazione: condizioni che spesso una gestione fiacca e demotivata di questo settore possono far mancare.
I luoghi di cultura e i “contenitori” – hanno convenuto i relatori – sono vuoti e inutili se non c’è adeguata e motivata forza lavoro, se non ci sono la capacità e la volontà di costruire azioni e interazioni. Ristrutturare il teatro Millico, per esempio, sarebbe vano se non seguisse una “chiamata” teatrale che lo mettesse in moto immediatamente, lo facesse funzionare subito, evitando forzate inattività. Lo stesso si può dire per ogni palcoscenico e contesto della cultura e dell’arte terlizzese.
“La nostra speranza è che questo cammino di cittadinanza attiva possa proseguire, e che la cultura non rimanga un settore calendarizzato, ma divenga spunto di miglioramento Insieme ad altri importanti ambiti, come l’ambiente”, altro macrotema su cui la Comunità Civica ha previsto il prossimo “laboratorio di cittadinanza”.
L’appuntamento è per venerdì 16 dicembre a partire dalle ore 19 presso la sede del Movimento Civico.
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