Referendum, il Pd: «Accettiamo risultato, ma a Terlizzi il Sì è sopra la media regionale»

© pd terlizzi
I dem: «Nessuna strumentalizzazione del voto per finalità locali da parte nostra. Si è trattato di una consultazione non omogenea rispetto agli altri ambiti competitivi»
Accettato il clamoroso esito del referendum costituzionale, culminato con le dimissioni del premier Renzi, il Pd di Terlizzi esprime alcune riflessioni sul voto, che ha visto la schiacciante vittoria del No.
Nel ringraziare “tutti concittadini che hanno votato Sì” “per aver creduto nella riforma costituzionale come volano per il cambiamento e la modernizzazione dell’Italia”, i democratici sottolineano che “purtroppo hanno inciso altre dinamiche sul voto” e l’annuncio delle dimissioni di Renzi “è prova ulteriore di coerenza e non attaccamento alla poltrona”.
“A livello locale – prosegue la nota della segreteria – sono da respingere al mittente i tentativi di strumentalizzazione contro il Pd del voto referendario per altre finalità. Si tratta di una consultazione non omogenea con altri ambiti competitivi. In ogni caso, giusto per restituire la verità al senso delle cose, il Sì a Terlizzi è sopra la media regionale pugliese”.
Questo risultato, sia pure magro, testimonia secondo i dem “l’azione positiva dell’esperienza di governo fatta da Renzi, che segna la ventata di innovazione e di attivismo restituendo, un esempio su tutti, all’Italia il segno positivo del Pil da – 2 a più +1, dopo anni di frustrazioni e segni negativi”.
Va da sé – è la promessa – che il Pd “continuerà ad impegnarsi per un paese migliore, contro ogni populismo che oggi ha portato addirittura le destre estreme ad allearsi con le sinistre estreme per poter battere Renzi”.
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