«Non c’era bisogno di Striscia la Notizia per denunciare il degrado di Fondo Rotondo»

La Redazione
pinuccio a terlizzi

Puliamo Terlizzi rivendica di aver segnalato a più riprese, inascoltata, lo stato di abbandono dell’agro. Vitagliano: «Chi fa l’80% di differenziata dovrebbe guadagnare centinaia di migliaia di euro riciclando i rifiuti»

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Il servizio di Striscia la Notizia sul degrado ambientale di Terlizzi ha suscitato giustificata indignazione tra i cittadini, che tuttavia, esperendo quotidianamente le condizioni in cui versa l’agro comunale, non sono stati granché sorpresi dalla visita di Pinuccio, inviato barese del tg satirico di Canale 5.

Attiva sin dalla prima ora a difesa del territorio, Puliamo Terlizzi è tra le realtà che hanno certamente titolo a commentare: “L’indignazione di taluni è arrivata solo a seguito di un servizio” televisivo “che mostra i due siti di Fondo Rotondo, tra i peggiori nell’agro di Terlizzi, oggetto molti mesi fa da parte nostra di denuncia contro ignoti e segnalazione all’Ufficio Igiene dell’Asl. Nel territorio ce ne sono almeno altri 50, da noi segnalati alle autorità attraverso il rapporto ambientale del 2016”.

Il collettivo, tuttavia, non accetta i sillogismo di alcuni, che, paragonando “la situazione di Terlizi a quella di altri comuni lasciano passare una sorta di “mal comune mezzo gaudio””.

Piuttosto, riflette Puliamo Terlizzi, è “giunto finalmente il momento di prendere provvedimenti seri e strutturali”. Il problema dell’abbandono illecito dei rifiuti, per i volontari, si risolve adottando alcuni accorgimenti. In primis, “l’allestimento di una piccola isola ecologica urbana (un’area di raccolta con cassonetti per le varie frazioni) sempre aperta e videosorvegliata”; “una nuova campagna di info-sensibilizzazione, più capillare e partecipata anche dalle associazioni del territorio, volta a d includere fasce deboli e famiglie che attualmente non fanno la differenziata; “maggiori controlli sul territorio, anche con l’ausilio di foto-trappole e con più agenti di Polizia Municipale formati e attivi sul territorio”; “l’istituzione o il potenziamento di un “vero” Ufficio Ambiente, più personale ed uno sportello aperto ai cittadini”; “lo stanziamento di nuovi fondi comunali per le bonifiche ed un incentivo economico al corretto smaltimento di manufatti in cemento-amianto da parte dei privati”.

Pasquale Vitagliano, ex candidato sindaco per Città Civile, affronta la questione da un punto di vista politico-gestionale. “La raccolta dei rifiuti è anche un grande affare economico e dunque pone cruciali questioni di legalità”, afferma. Dando per buono il dato dell’80% di differenziata dichiarato dalla giunta Gemmato, bisognerebbe però considerare che un simile traguardo dovrebbe portare non solo benefici sul piano ambientale, ma anche vantaggi economici: “un comune dovrebbe guadagnare dalla vendita dei rifiuti riciclabili da 500mila a 1 milione di euro. Se Terlizzi ha raggiunto questa percentuale altissima, vorremmo parallelamente conoscere la misura delle entrate comunali conseguenti”, è la richiesta di Vitagliano.

Si dovrebbe, in poche parole, riciclare o mettere a frutto la differenziazione dei rifiuti. “Questo è il nodo centrale per le tasche dei contribuenti terlizzesi e non solo: se faccio l’80% di differenziata il comune di Terlizzi dovrà aver incassato almeno 400 mila euro dal compostaggio. E queste entrate avrebbero dovuto consentire un abbattimento della Tari. Questo invece non è accaduto”.

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