Puliamo Terlizzi respinge le accuse di politicizzazione: «Siamo indipendenti e disinteressati. Ci interessano solo le politiche ambientali»

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Alcuni esponenti della maggioranza, negli scorsi giorni, hanno accusato l’associazione ambientalista di essere una emanazione del movimento politico Città Civile
L’associazione Puliamo Terlizzi è tra le realtà associative più apprezzate in città, per la sua indefessa – e soprattutto gratuita – opera di bonifica e manutenzione nei punti del territorio comunale laddove si presentano le situazioni più critiche dal punto di vista ambientale.
La partecipazione alle attività del collettivo, come è noto, è aperta e a titolo volontario, ma non manca chi ritiene – tra questi vi sono da segnalare alcuni esponenti della maggioranza di governo cittadino – che l’associazione abbia secondi fini politici e, nella fattispecie, sia una diretta emanazione di alcuni movimenti di opposizione alla giunta Gemmato, segnatamente Città Civile.
Nei giorni scorsi, in particolare, alcuni hanno avanzato questa critica al collettivo, che però respinge totalmente l’insinuazione e, anzi, replica con una lunga nota, parlando di “accuse prive di alcun fondamento, infamanti e che gettano discredito sull’operato, sempre gratuito e disinteressato, e sull’indipendenza che l’Associazione ha mantenuto, sia perchè imposta dal suo Statuto, sia perché al suo interno si è data un codice etico ben preciso”.
“Dietro l’attacco – continua il comunicato – c’è il timore che “Puliamo Terlizzi” si trasformi in una lista elettorale per le amministrative del 2017 che appoggerebbe uno dei partiti, movimenti o coalizioni in lizza”.
L’associazione conferma di essere interessata alla politica: infatti, “sin dagli albori di questo progetto noi facciamo politica ambientale per sensibilizzare la comunità e gli amministratori”. Tuttavia, Puliamo Terlizzi assicura di essere “giuridicamente apartitica (è scritto nel nostro Statuto), quindi mai potrà prendere parte ad una competizione elettorale e ne tanto meno sostenere alcun partito o movimento politico”.
“I singoli soci, come accade per tutte le Associazioni italiane non soggette a censura o limitazioni di qualche genere, godono dei diritti politici e sono quindi liberi di aderire eventualmente ai vari partiti/movimenti, diventare consiglieri comunali o regionali e persino Presidenti del Consiglio o della Repubblica. Noi ne saremmo fieri!”, ironizza il movimento ecologista. “Possono farlo a titolo personale, rappresentando solo se stessi e non l’Associazione”.
Durante una recente assemblea del collettivo è stato peraltro deciso dai soci che è possibile “accettare gli inviti che giungeranno dalle forze politiche per intraprendere percorsi partecipati per la redazione di programmi e progetti in materia ambientale basati sulle idee e sulle proposte che l’Associazione esprime liberamente sin dalla sua nascita nel 2013. La riteniamo una buona pratica perchè consente anche a cittadini non direttamente inseriti in strutture partitiche di dire la propria su specifiche tematiche attraverso l’Associazione”.
Puliamo Terlizzi precisa infine di essere disposta a collaborare anche con l’attuale amministrazione, qualora ce ne fosse l’opportunità concreta. “Ciò che per noi conta – conclude la “brigata verde” – è che la comunità raggiunga più alti e importanti obiettivi che accrescano il senso civico e migliorino lo scenario ambientale nel territorio di Terlizzi”.
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