La Fiera delle Autoproduzioni di Sovereto è una festa. Galleria fotografica

La Redazione
fiera delle autoproduzioni a sovereto

Si è svolta ieri, dopo il fortunato esordio di luglio, un’altra edizione soveretana di Fa’: il borgo dimostra di poter diventare un eccezionale laboratorio culturale e sociale

0 commenta

Ancora una domenica all’insegna della partecipazione a Sovereto.

Dopo il fortunato esordio di luglio, si è svolta infatti ieri la seconda edizione della Fiera delle Autoproduzioni. Anche stavolta l’iniziativa è stata interamente organizzata e promossa dalla comunità dei residenti, in collaborazione col marchio Fa’, il Movimento Terre e alcuni venditori ambulanti free-lance.

La giornata ha dimostrato che il borgo medievale della frazione può a buon diritto candidarsi a essere una sorta di laboratorio sociale, di modello culturale alternativo in cui sperimentare proposte e tendenze difficili o per varie ragioni impossibili da realizzare a Terlizzi.

Economia solidale, sostegno all’autoproduzione, condivisione delle risorse e delle energie disponibili, cooperazione, valorizzazione delle arti come collante per la comunità: questi alcuni degli ingredienti principali della radiosa domenica soveretana, inaugurata di buon’ora dallo sbarco dei venditori ambulanti, degli artigiani e di qualche artista, giunti in anticipo per montare i gazebo e le bancarelle ed esporre i prodotti sull’ampio basolato di via Santuario.

Di lì a poco, in tarda mattinata, hanno cominciato ad affluire i visitatori. Varia e ampia l’offerta dei prodotti in vendita, tutti rigorosamente fatti a mano e a chilometro zero (o quasi): frutta e verdura di stagione, squisiti formaggi e prodotti caseari di masseria, soavi confetture e marmellate casalinghe, orologi a forma di vinile “serviti” in cartone da pizza, gioielleria e accessori in pelle realizzati con metodi artigianali. 

Nel pomeriggio l’affluenza è aumentata sensibilmente e in serata la fiera si è trasformata in una vera e propria festa, in maniera del tutto naturale. Danze popolari e canti corali, giochi d’aia, pentolacce, teatri di burattini hanno reso frizzante il clima del borgo, esaltando la giornata di per sé già eccezionalmente tiepida e serena.

La Fiera delle Autoproduzioni soveretana si conferma un’esperienza virtuosa che può fare senz’altro scuola. I lettori possono ripercorrerne i momenti salienti attraverso la galleria fotografica in bianco e nero di Paolo Vallarelli.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!