Luca Mazzone: «Sono un semplice sportivo, i veri eroi guadagnano la medaglia della vita ogni giorno». Foto e video

Tersilia Carofiglio
Ruvo omaggia Luca Mazzone

Il campione paralimpico terlizzese è stato accolto dal Consiglio comunale di Ruvo, città dove risiede da anni

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Nella serata di giovedì una grande coesione ha caratterizzato il Consiglio comunale di Ruvo di Puglia: nessuno schieramento o divisione ideologica, a prevalere sono stati il senso di comunità e l’orgoglio nell’accogliere il campione paralimpico Luca Mazzone.

Il paraciclista due volte oro olimpico a Rio é il testimonial ideale, come l’ha scherzosamente definito il consigliere Rino Basile, «per ricordare a tutti che, a prescindere dalle abilità fisiche, non esistono limiti a ciò che si può sognare e raggiungere».

«Le vittorie di Mazzone sono traguardi che vanno oltre la soddisfazione personale» secondo Raffaella di Terlizzi, «offrono un nuovo punto di vista da cui tutta la comunità può trarre un esempio, riscoprendo la capacità di sognare un mondo in cui tutto é possibile».

Dall’opposizione, Mariatiziana Rutigliani sottolinea che celebrare il campione nostrano deve essere «un’occasione preziosa per ricordarci di quanti come lui affrontano la gara del quotidiano». Un pensiero condiviso da Francesco Summo, secondo cui «i tempi sono maturi per la politica dell’abbattimento delle barriere architettoniche e di qualunque elemento ostacoli la fruizione ai servizi e alla vita della comunità».

Con grandissima umiltà, Luca Mazzone si é definito «un semplice sportivo», una «bestia da gara», descrivendo la grinta che occorre per reggere il peso della competizione a livelli olimpici, come quella appena conclusa a Rio che gli ha fruttato due ori e un argento nella disciplina dell’handbike. «Nulla a confronto dei giovani, dei papà e delle mamme che affrontano e superano giornalmente gli ostacoli della disabilità. Soni loro i veri campioni, guadagnando il premio più importante: la medaglia della vita!». La testimonianza di Mazzone va al di là del traguardo personale di atleta, ma diventa per tutta la comunità un esempio di forza e determinazione.

Una carriera sportiva e un percorso di vita segnati da una costante relazione con la fatica, «un fidanzamento» lo definisce Ninni Gemmato, primo cittadino di Terlizzi che con Ruvo condivide le origini dell’atleta. «Luca Mazzone é un campione che rappresenta il territorio», dice. Infatti nella sua fisionomia «sono vivi i tratti aspri dei volti contadini dipinti da Caldarola». Il sindaco Pasquale Chieco rivede nel campione i valori della tradizione contadina. «Come i nostri avi, gente forte, legata  alla terra, alla fatica, sono forti la passione e la dedizione in Luca per la sua causa sportiva e sociale! É quindi più che doveroso e ci riempie di orgoglio rendergli omaggio!».

Emozione e affetto sono arrivati all’atleta da tutta la cittadinanza riunitasi ieri a palazzo Avitaja. Dopo la consegna della targa in suo onore, Mazzone é stato coinvolto in un  momento di ricordi evocati da suoi ex compagni di allenamento dell’Avis bike di Ruvo. «Luca l’abbiamo cresciuto noi!», hanno scherzato ricordando le prime “manalate” alla sua handbike, fatte con la stessa grinta che oggi gli ha permesso di collezionare grandi vittorie.

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