Ferrotramviaria, si allungano i tempi di percorrenza. Gli studenti: «Politica sorda, aiutateci!»

© Ferrovie Nord Barese
Prosegue la battaglia di un gruppo di studenti universitari pendolari per rivendicare il diritto a borse di studio e alloggi in qualità di “fuori sede”
Non c’è tregua per i pendolari di Ferrotramviaria: man mano che passano i giorni, infatti, aumentano i disagi quotidiani, legati soprattutto ai tempi di percorrenza eccessivi e al numero di autobus, molto spesso insufficiente rispetto alla presenza di passeggeri.
Negli scorsi giorni, infatti, sono giunte in redazione diverse lettere e mail di protesta contro Ferrotramviaria per un servizio che, con un biglietto che ha lo stesso costo dei mesi scorsi, non dà neppure la garanzia di arrivare nei tempi indicati dalla stessa società.
«Mi sono trovato a mettermi in coda per l’autobus che avrebbe dovuto portarmi, intorno alle 7,40, da Andria a Corato, dove frequento la scuola: era talmente pieno che l’autista ha chiuso le porte e ci ha lasciati a terra. Ma è possibile che non possa arrivare alla 1^ ora in classe solo perchè non ci sono abbastanza mezzi?!» si chiede uno studente, riproponendo una situazione a cui, alle 7.30 come alle 13.30, spesso si assiste.
Inoltre, la situazione è ancor più disagevole per coloro che devono recarsi a Bari: «Non sappiamo mai con esattezza – racconta un’altra studentessa – se ci saranno gli autobus ad aspettarci, se basteranno (soprattutto negli orari di punta), se sapremo dove sono diretti senza dover inondare di domande l’autista: qui la situazione peggiora di giorno in giorno e nessuno sta muovendo un dito, ma neanche con una dichiarazione di vicinanza, per dimostrarci che non siamo stati abbandonati al nostro destino».
Nel frattempo prosegue la battaglia di alcuni studenti dell’Università e del Politecnico per rivendicare il diritto a borse di studio e alloggi in qualità di “fuori sede”, anche per i colleghi coratini e ruvesi, considerando che i tempi di percorrenza per raggiungere Bari stanno aumentando di settimana in settimana: la richiesta indirizzata all’Adisu di essere considerati fuori sede, almeno per l’anno accademico 2016/17, sarà discussa già nel prossimo Consiglio di amministrazione, che dovrebbe tenersi a giorni.
I rappresentanti degli studenti, quindi, hanno deciso di inoltrare una richiesta di aiuto e di sostegno politico ai sindaci e ai consiglieri regionali di competenza per ogni città.
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