Bonus idrico, richieste entro il 31 dicembre

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La misura riguarda le categorie con Isee uguale o inferiore a 7.500 euro e uguale o inferiore a 20mila euro per famiglie con più di quattro figli a carico
Fino al 31 dicembre gli utenti intestatari di una fornitura idrica individuale o condominiale residenti nella nostra regione possono presentare la domanda per accedere ai contributi in merito al “Bonus idrico Puglia 2016” relativamente ai consumi dell’anno 2015. Si tratta di un rimborso destinato alle fasce meno abbienti e in disagio economico e/o fisico.
La misura riguarda le categorie con Isee uguale o inferiore a 7.500 euro e uguale o inferiore a 20mila euro per famiglie con più di quattro figli a carico e/o con disagio fisico. Possono presentare la domanda tutti i cittadini che hanno usufruito di un bonus elettrico nel 2015 per una fornitura localizzata nella regione Puglia. Per poter usufruire dell’agevolazione non devono sussistere situazioni di morosità nel pagamento delle fatture.
Le domande vanno presentate via internet attraverso il sito www.bonusidrico.puglia.it/application o via telefono fisso dal numero verde automatico 800.660.860. Non saranno accolte modalità differenti. Il servizio è disponibile sette giorni su sette per 24 ore al giorno. Occorre avere a disposizione il codice Pod della fornitura elettrica per la quale è stata ottenuta l’agevolazione nel 2015, la data di nascita dell’intestatario della suddetta fornitura o in alternativa il codice fiscale e codice cliente e numero contratto dell’attuale fornitura idrica Aqp.
I soggetti beneficiari riceveranno, tramite lettera, il codice dell’agevolazione e il relativo ammontare che verrà accreditato direttamente nella prima fattura di consumo idrico utile emessa da Aqp successivamente al 15/03/2017. Sull’apposito portale i cittadini potranno consultare lo stato della domanda inoltrata per verificarne l’evoluzione. Il bando è disponibile anche su www.aip.gov.it e www.aqp.it.
«Il bonus – commenta il presidente dell’Autorità idrica pugliese Nicola Giorgino – si rivolge alle fasce deboli della popolazione che, stante la difficile situazione economica, necessitano di maggiori tutele. L’operatività dell’azione messa in campo nei confronti degli utenti è data dalla fattiva collaborazione tra gli enti interessati consentendo, così come accaduto nei precedenti anni, risultati adeguati e incisivi»
Per il presidente Anci Puglia, il senatore Luigi Perrone, «si tratta di un riconoscimento per le tante famiglie disagiate, specialmente in questo periodo di rallentamento economico, uno strumento di protezione sociale frutto della proficua collaborazione interistituzionale di Comuni, Regione e Aqp e del loro impegno congiunto rivolto verso iniziative a favore dei territori, delle comunità e delle fasce di utenza più deboli e bisognose».
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