Ancora sorprese in largo Lago Dentro: emergono due segmenti di antiche strutture murarie. Le immagini

Emergono due antichi muri in largo Lago Dentro

Il primo muro – più antico, secondo i tecnici – corre parallelo alla circonferenza esterna della piazza, l’altro in diagonale rispetto al suo perimetro. In mezzo una vasca in cui sono convogliate acque reflue

0 commenta

Emergono altre vestigia del passato terlizzese dai lavori in corso in largo Lago Dentro.

In mattinata i tecnici della Cogem – la ditta che sta operando l’intervento di riassetto delle fogne bianche – e l’archeologa Mariateresa Foscolo, incaricata dal Comune di seguire gli scavi, hanno compiuto l’ennesimo ritrovamento, questa volta significativo dal momento che condizionerà certamente il prosieguo degli interventi.

Durante le operazioni di asportazione del terreno di riempimento nella porzione di piazza attigua a corso Garibaldi sono venuti infatti alla luce due diversi segmenti di antiche strutture murarie, finora sepolti nel sottosuolo. 

Il primo segmento corre appunto lungo l’arco di circonferenza concentrico rispetto al corso – in maniera analoga a una “corda” geometrica -, il secondo invece è trasversale rispetto al perimetro della piazza. Una volta fatta la scoperta, gli operai hanno continuato a scavare, estraendo fango e creando tra i due muri una sorta di intercapedine che si è riempita immediatamente di acque reflue. I tecnici affermano però che nella vasca c’è ancora molto materiale fangoso.

L’ipotesi, condivisa dai tecnici e dall’archeologa, è che le due strutture siano risalenti a due epoche diverse – quella orizzontale è stimata più antica rispetto a quella diagonale – a causa della differente modalità di costruzione e di lavorazione che li caratterizza. Ma si tratta appunto di una supposizione da suffragare e confermare attraverso lo studio dei reperti emersi. Bisognerà, ad esempio, considerare e valutare la funzione delle due strutture murarie. Prematuro e azzardato, per ora almeno, sostenere che siano traccia o residuo della cortina muraria che cingeva Terlizzi in epoca medievale.

Particolare significativo: nell’area in cui è avvenuta la nuova scoperta non c’è traccia della pavimentazione settecentesca, che pure è stata riportata alla luce in buona parte di largo Lago Dentro, grazie al lavoro degli ultimi giorni. 

Giovedì, ad ogni modo, si conoscerà con maggiore esattezza il destino dei lavori in corso: atteso il sopralluogo della dottoressa De Palo della Soprintendenza ai Beni Culturali di Bari.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!