Sicurezza ferroviaria, Colamussi: «La Puglia non è la regione italiana messa peggio»

© n.c.
Oggi a Roma il primo incontro Asstra-Ansf sul trasporto pubblico locale
Si è tenuto oggi a Roma il primo incontro tra Asstra (l'associazione delle società ed enti del trasporto pubblico locale di proprietà degli enti locali, delle regioni e di imprese private) e Ansf (Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie). L'obiettivo è effettuare una prima valutazione della nota Ansf inviata a tutte le aziende ferroviarie. Si è concordato un nuovo incontro, che si terrà martedì 4 ottobre alla presenza di tutte le aziende interessate, finalizzato a chiarire modalità, tempi di applicazione e contenuti della nota, allo scopo di consentire ad ogni azienda una corretta applicazione delle linee guida, anche in considerazione delle diverse situazioni in ambito territoriale.
All'incontro romano ha partecipato il presidente di Asstra Puglia e Basilicata, Matteo Colamussi. «Partendo dal presupposto che c’è un obiettivo comune, è fuor di dubbio che su tutto il territorio italiano esistono situazioni diversificate che non possono essere affrontare nello stesso modo. E la Puglia non è certamente la regione messa peggio: negli ultimi anni vanno apprezzati gli ingenti finanziamenti messi a disposizione e protési al miglioramento del materiale rotabile (uno dei più giovani d’Italia) e delle infrastrutture» commenta Colamussi in una nota.
«Ricordiamo che il limite dei 50 chilometri orari è soltanto una delle linee guida che dovrà essere comunque valutata caso per caso ancorché nei tempi previsti. Ovviamente si tratta di una prescrizione che ad oggi coinvolgerà le infrastrutture con attrezzaggi tecnologici non adeguati agli standard della rete nazionale. E’ di tutta evidenza che bisognerà affrontare ogni singola situazione perché ogni azienda ha le proprie caratteristiche e le proprie peculiarità. Non solo sul territorio pugliese – conclude la nota – ma anche e soprattutto su tutto il territorio nazionale».
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro