Il caso dei lavori in corso alle scuole Pacecco e Sanremo finisce in II Commissione Consiliare

La Redazione
scuola sanremo

I genitori protestano perché gli interventi presso i due istituti interferiscono con il regolare svolgimento delle lezioni nelle aule e pregiudicano la sicurezza dei bimbi

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Convocata dal presidente Giuseppe Ranieri la II Commissione Consiliare per l’edilizia.

La seduta – programmata per domani alle 10 – è stata richiesta dai consiglieri Grassi, Malerba e De Chirico per discutere dei lavori di ristrutturazione iniziati da alcuni giorni e attualmente ancora in corso (alcuni stimano possano terminare entro le vacanze di Natale) presso gli istituti scolastici Pacecco e Sanremo.

Dopo il caso “Pappagallo”, risalente all’inizio dell’anno scolastico scorso, la vicenda ha riacceso le polemiche tra maggioranza e opposizione circa la sicurezza degli istituti scolastici. Quest’ultima tramite il consigliere del Pd De Chirico negli scorsi giorni aveva preannunciato su facebook l’istanza per chiedere conto all’amministrazione dei lavori all’interno delle strutture, che creano disagi e in alcuni casi interferiscono pesantemente, a detta di alcuni genitori, con il regolare svolgimento delle lezioni nelle aule, rischiando peraltro di incidere negativamente sulla salute e sulla sicurezza dei bimbi.

De Chirico, che si è fatto portavoce del malumore di un gruppo di genitori, riscontra un difetto di programmazione nella decisione di intraprendere gli interventi a metà settembre, in concomitanza con la prima campanella: “Ovviamente non posso che rimarcare la inopportunità di iniziare i lavori proprio il primo giorno di scuola, come accadde l’anno scorso con la Pappagallo!”. 

In particolare, riferisce il consigliere dem, il 16 mattina “gli alunni della scuola d’infanzia non sono entrati nelle aule a causa dell’interruzione della fornitura d’acqua all’impianto idrico-fognario, secondo quanto riferitomi da un genitore rimasto temporaneamente interdetto per l’improvvisa situazione di disagio, dovendo riprogrammare la sua giornata per accudire i suoi figlioli”. 

“Oggi la situazione è che il disagio alle famiglie è stato procurato – si rammarica De Chirico -. Non solo. Molti genitori sono preoccupati per la sicurezza dei bambini che potrebbero inalare i fumi di scarico dei demolitori – segnala -. Non per fare la solita morale ma i processi burocratici e amministrativi per la realizzazione di un’opera pubblica vanno anche monitorati e sostenuti da chi governa, affinchè gli obiettivi vengano raggiunti nei tempi giusti, creando meno disagi possibilI ai cittadini”.

L’amministrazione, per bocca di Giuseppe Ranieri, consigliere di maggioranza delegato alla manutenzione, si difende adducendo come motivazione dei ritardi nell’avio dei lavori la lunghezza dell’iter burocratico per ottenere le necessarie autorizzazioni dall’Asl. Lo stesso direttore scolastico del II circolo, Giuseppe Monopoli, riferisce di aver garantito per tempo ai genitori degli alunni la possibilità di spostare le lezioni in altra sede.

L’opposizione e i genitori, tuttavia, hanno buon gioco a replicare ribadendo una scarsa capacità di programmazione da parte della giunta Gemmato. La vicenda, come sempre, è complessa e la querelle è in progress.

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