Rifiuti, l’amministrazione: «Raggiunto l’80% di differenziata». Ma Puliamo Terlizzi: «Più realistico il 65%»

La Redazione
raccolta porta a porta

L’associazione ambientalista esprime «perplessità sul dato, che, a nostro parere, vista la diminuzione dei rifiuti effettivamente conferiti e l’aumento di quelli dispersi nelle campagne», dovrebbe essere ritoccata al ribasso

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L’amministrazione esprime soddisfazione per la percentuale dell’80% raggiunta ufficialmente dalla raccolta differenziata dacché è stato introdotto, in febbraio, il sistema di smaltimento dei rifiuti porta a porta.

Ma Puliamo Terlizzi contesta i dati forniti dalla giunta Gemmato esprimendo forti “perplessità sul dato, che, a nostro parere, vista la diminuzione dei rifiuti effettivamente conferiti e l’aumento di quelli dispersi nelle campagne, debba essere ritoccato ad un più reale 65%“. 

Una percentuale a cui, peraltro, l’associazione ambientalista rivendica di aver contribuito in maniera forte e costruttiva, con una tenace campagna di informazione e di denuncia, combinata ad azioni mirate sul territorio. “Un grosso lavoro non riconosciuto dalle istituzioni ma che noi riteniamo sia stato fondamentale, e ancora lo sarà, per rivoluzionare l’approccio dei cittadini coi rifiuti e l’ambiente. Cittadini che hanno dovuto divincolarsi tra numerose difficoltà e informazioni parziali, talvolta difficili da reperire“, recita un comunicato.

Il vero problema, tuttavia, secondo Pt è che alla “riduzione dei rifiuti conferiti in discarica sta corrispondendo un notevole incremento di rifiuti abbandonati o bruciati nell’agro che circonda la città. Ci vorranno molti anni e ingenti somme di denaro per ripulire il territorio“.

Le proposte avanzate da Puliamo Terlizzi per arginare il fenomeno vanno oltre l’incremento delle sanzioni per chi abbandona rifiuti illecitamente e il ritiro del vetro al sabato mattina – misure che pure sono state recentemente deliberate dalla giunta. 

Il collettivo chiede “la creazione di un’isola ecologica urbana aperta h24, la creazione di un ufficio ambiente con almeno 3 unità, maggiori controlli anche con l’ausilio di foto-trappole, l’apertura domenicale e festiva dell’isola ecologica (un’istanza accolta per il momento fino a fine settembre), l’istituzione della Consulta Ambientale delle Associazioni e, da ultimo, l’installazione di un numero congruo di cestini porta-rifiuti multi-materiale in tutta la città“.

Più di tutto, ad ogni modo, Puliamo Terlizzi rivendica la necessità di “una nuova campagna di info-sensibilizzazione con l’ausilio delle Associazioni, concentrandosi sulle situazioni di disagio“. “Aborriamo i toni trionfalistici – conclude Pt – e chiediamo agli Amministratori di concentrarsi sulle numerose, vecchie e nuove, problematiche“.

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