Caso Lecci, il centrodestra replica all’opposizione: «Solo chiacchiere da bar. Non c’è alcun conflitto di interessi»

© n. c.
La maggioranza risponde alle contestazioni della minoranza riguardo alla recente assunzione del neo-capogabinetto del sindaco
La maggioranza di centrodestra replica all’opposizione di sinistra, che ieri attraverso un comunicato di coalizione aveva avanzato forti perplessità sulla nomina di Franzelda Lecci a capogabinetto del sindaco Gemmato, avvenuta nelle scorse settimane e balzata subito al centro del dibattito politico locale.
39 anni, nativa di Casarano e laureata in giurisprudenza, la Lecci è moglie di Pasquale Ranieri, segretario del partito di Gemmato, Fratelli d’Italia, nonché coordinatore della maggioranza che sostiene il sindaco. Per questo motivo la minoranza rileva un conflitto di interessi nella condotta della fazione di centrodestra, che – è la critica delle forze di opposizione – non ha saputo individuare risorse altrettanto valide a Terlizzi, ad esempio tra i giovani.
La maggioranza, tuttavia, replica a tono, punto su punto, con una nota di coalizione che riportiamo integralmente.
Il Pd manifesta tutta la sua inettitudine e la mancanza assoluta di argomenti!
Quando l’opposizione cittadina si limita a polemizzare su una nomina fiduciaria del primo cittadino dimostra chiaramente di essere in seria difficoltà e di non avere argomenti validi per portare avanti i propri miseri programmi.
Il sindaco Gemmato ha spiegato chiaramente le ragioni della scelta del collaboratore del proprio staff, utilizzando parole comprensibili anche da chi ha pochi strumenti intellettivi. Evidentemente non è stato compreso…
Non c’è alcun conflitto di interessi, considerato che gli interessi dello staff o del segretario politico sono gli stessi del sindaco di Terlizzi, cioè il raggiungimento degli obiettivi programmatici nell’interesse esclusivo dell’intera comunità.
Né può essere argomento valido la residenza del nuovo collaboratore che, in realtà, per ragioni familiari, ormai da anni, ha il proprio domicilio nel centro storico del paese. Ma, forse, a qualcuno sfugge la differenza tra domicilio e residenza.
Dunque alla domanda: “Possibile che non ci siano a Terlizzi giovani capaci e di sua fiducia che possano ricoprire quel ruolo?”, la risposta è esattamente nella scelta fatta.
E veniamo alle questioni politiche. La coalizione di centrodestra mai come in questo momento storico è stata così forte e coesa! Mai, come in questo periodo, tutta la maggioranza ha lavorato in sinergia per raggiungere gli obiettivi che si è prefissata!
Andando oltre, sia chiaro che nessuno, tanto meno il sindaco Gemmato, é “sotto continuo ricatto”. Questo modus operandi, tanto caro ai vecchi governi e le loro spartizioni, non rientra nelle corde della nostra coalizione. Avrebbe sicuramente preferito le dimissioni!
Abbiamo dimostrato in questi anni di amministrazione una comune visione di idee, progetti ed atti che si sono concretizzati in una serie di azioni amministrative che hanno cambiato in positivo il nostro paese e la qualità di vita dei cittadini terlizzesi dopo gli anni cupi delle precedenti gestioni.
Questo preoccupa le opposizioni! Altro che la questione dello staff!
Le chiacchiere da bar o da cene preelettorali che in queste settimane vedono coinvolti personaggi discutibili non ci turbano né rappresentano minimamente la realtà.
Comprendiamo, tuttavia, da persone sensibili, la difficoltà delle opposizioni a trovare punti negativi nella gestione Gemmato e, soprattutto, l’incapacità di nascondere le proprie questioni intestine, tra balletti di candidati sindaci e programmi ridicoli.
Le settimane scorse avevamo sperato che le opposizioni avessero fatto un salto di qualità. Ci siamo sbagliati. Era solo uno starnuto!
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