Caso Lecci, l’opposizione: «Terlizzi come una “repubblica delle banane”: il sindaco è sotto ricatto da parte dei suoi»

La Redazione
piazza iv novembre

L’opposizione interviene sulla nomina di Franzelda Lecci, moglie del segretario di Fratelli d’Italia, a capo di gabinetto di Gemmato: «Non c’erano risorse valide a Terlizzi?»

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L’opposizione interviene sulla spinosa questione della nomina a capo di gabinetto del sindaco di Franzelda Lecci.

La nomina ha creato molte polemiche perché la Lecci – 39 anni, laureata in giurisprudenza – è consorte di Pasquale Ranieri, segretario di Fratelli d’Italia e coordinatore della coalizione a sostegno di Gemmato.

Le forze di opposizione contestano dunque un evidente conflitto di interessi in seno alla maggioranza di centrodestra e in second’ordine un disinteresse, da parte del sindaco, a valorizzare le risorse locali, tanto più che la Lecci è ufficialmente residente a Matino, in provincia di Lecce.

“Possibile che non ci siano a Terlizzi giovani capaci e di sua fiducia che possano ricoprrire quel ruolo?”, è la domanda posta direttamente al sindaco dalla minoranza.

“Gemmato – è l’affondo – ha trasformato Terlizzi in una “Repubblica delle Banane”, dove chiunque della sua amministrazione si alza la mattina, chiede per interessi personali e/o elettorali e ottiene. Altrimenti salta il banco!”.

Il nostro, secondo l’opposizione, è un sindaco “sotto continuo ricatto” con maggioranza assolutamente instabile, “e la nostra città non merita questa vergognosa e indecorosa situazione”.

Le forze di minoranza sono proiettate verso le elezioni comunali del 2017, in cui si voterà per rinnovare il Consiglio Comunale di Terlizzi, “programmando seriamente lo sviluppo socio-economico della nostra comunità e non di pochi fedeli del sindaco”.

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