Ospedale, Fratelli d’Italia: «Interventi chirurgici non garantiti»

La Redazione
L'ospedale Sarcone

Il partito di destra attacca: «Chiederemo immediatamente risposte certe alla Regione»

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«Gli ospedali di Corato, Terlizzi e Molfetta in questi giorni non garantiscono le attività chirurgiche né programmate, né tantomeno di emergenza» Lo sostriene il circolo cittadino di Fratelli d’Italia, citando una comunicazione della dirigenza sanitaria dell’ospedale di Molfetta del 26 agosto.

nQuesto, riporta il partito di destra, sarebbe dovuto a «interventi tecnici straordinari nelle sale operatorie del nosocomio molfettese che dureranno fino a data imprecisata, forse pochi giorni».

«Dunque i cittadini di tutto il nostro territorio, in questi giorni e chissà per quanto – attacca Pasquale Ranieri – sono sprovvisti di assistenza sanitaria chirurgica! I più fortunati vengono trasferiti ai nosocomi baresi, ma molti rischiano di non trovare posto e dover effettuare lunghi trasferimenti per essere sottoposti anche ad un semplice intervento di appendicectomia con tutti i rischi immaginabili ed i comprensibili disagi. E non parliamo degli incidenti della strada o di situazioni più complicate.

Siamo all’emergenza sanitaria! Nessuno ci dice niente ufficialmente, nessuno informa i cittadini del territorio del grave rischio che corrono quotidianamente! Le autorità sanitarie locali sono state correttamente informate? Non ci risulta».

n«I cittadini terlizzesi e dei paesi vicini non possono essere privati dei servizi sanitari essenziali quale l’emergenza chirurgica – ribadiscono i Fratelli d’Italia -. Milioni di euro sono stati spesi per gli adeguamenti strutturali delle nostre sale operatorie ed oggi non si utilizzano per esclusive opportunità politiche».

«Chiederemo immediatamente risposte certe al direttore generale della Asl Bari ma anche al presidente Emiliano ed al direttore Gorgoni in merito alla questione. Anzi attendiamo che, senza altra rischiosa perdita di tempo, si proceda alle opportune comunicazioni alle istituzioni e, soprattutto, ai cittadini e si trovi una soluzione tampone ma sicura alla legittima domanda di buona sanità».

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