Capire meglio il “Red”: tutte le informazioni

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Cosa è e come funziona il reddito di dignità
La regione Puglia ha stanziato i fondi per l’attuazione del reddito di dignità (Red), una misura di contrasto alla povertà che vede la realizzazione di un patto tra i beneficiari e i servizi sociali dell’ambito territoriale.
Capiamo però adesso nello specifico come poter usufruire di queste agevolazioni, quali sono i requisiti e le credenziali richieste.
Perché candidarsi rappresenta un’opportunità?
Innanzitutto perché è possibile potenziare e innovare i servizi offerti o il proprio processo produttivo, definendo il fabbisogno in termini di profili professionali con caratteristiche anagrafiche e curriculari più adatte. Inoltre è possibile integrare e completare il percorso con progetti formativi individuali; va ricordato infine che l’adesione non comporta nessun tipo di costo.
Ci sono degli obblighi da rispettare?
Come tutti i programmi, anche questo presenta alcune adempienze. Innanzitutto c’è la sottoscrizione con ciascun beneficiario di un patto individuale/convenzione di tirocinio che disciplinerà i rapporti tra le parti. Non manca il rispetto della normativa vigente in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, di abbattimento delle barriere architettoniche e di ogni altra norma a tutela delle condizioni di lavoro degli interessati. Saranno inoltre individuati uno o più tutor interni, con la prescrizione di un tutor per ogni cinque partecipanti. In caso di eventuali problemi sarà possibile effettuare una segnalazione al Centro per l’impiego competente; al termine dell’attività seguirà una valutazione finale con la compilazione di un’apposita scheda individuale e di un registro di presenze.
Quali sono gli obiettivi dell’intervento?
Sono essenzialmente tre gli obiettivi principali: innanzitutto si intende valorizzare le competenze di base e professionali del beneficiario nell’ambito di attività aggiuntive e non sostitutive rispetto all’organizzazione ordinaria del lavoro già in essere presso il soggetto ospitante; successivamente si vuole accrescere il “pronostico di occupabilità” delle persone che si trovano temporaneamente fuori dal mercato del lavoro; infine si cerca di promuovere il valore aggiunto per le comunità locali e finalizzare le azioni di responsabilità sociale del sistema delle imprese profit e no profit sul territorio.
Ci sono vincoli sulle proposte?
E’ importante che esse siano di utilità sociale e capaci di generare valore per la comunità locale; devono essere promosse a integrazione e non in sostituzione ad attività ordinarie e riguardare ambiti che non siano stati già oggetto di esternalizzazione. Infine devono essere coerenti con la lettura dei bisogni specifici della comunità.
Chi può presentare le proposte?
Possono proporre progetti tutti i soggetti pubblici e privati con personalità giuridica, comprese le ditte individuali dotate di autonomia operativa che abbiano almeno una sede operativa sul territorio regionale pugliese. Le loro proposte andranno a popolare un Catalogo di ambito territoriale distinto in tre sezioni:
Tirocini per l’inclusione – soggetti pubblici
Tirocini per l’inclusione – soggetti privati con personale dipendente
Tirocini di prossimità – soggetti privati senza personale dipendente.
Quali sono i requisiti che i soggetti devono possedere?
Innanzitutto bisogna avere una personalità giuridica (escluse quindi le persone fisiche) e tutti i requisiti elencati nell’articolo 15 del R.R n. 08/2016. E’ preferibile avere inoltre uno tra questi requisiti: atto costitutivo e/o statuto registrati e vigenti, iscrizione al Registro delle imprese della Cciaa, iscrizione al Rea o iscrizione ad albi, registri ed elenchi nazionali e/o regionali di categoria.
Caratteristiche delle proposte
Ogni soggetto potrà dunque presentare una manifestazione di interesse che può contenere uno o più progetti di attivazione. Ogni progetto può contenere una o più sedi operative. Questo sistema presenta due vantaggi: da un lato permette la presentazione di un’unica proposta con progetti e sedi che ricadono in più ambiti territoriali; dall’altro permette anche nel tempo di modificare, ampliare o ridurre i progetti di tirocinio connessi a ciascuna manifestazione, senza doverne presentare una nuova.
Non è ammissibile la costituzione di partenariati o di associazioni temporanee di scopo per la realizzazione di progetti di attivazione.
Quanto durano gli interventi?
La durata è non superiore a 12 mesi, salvo diverse e motivate esigenze che ne giustifichino una durata complessiva inferiore. La durata minima non può essere inferiore però a quattro mesi. In ogni caso sarà stabilita in sede di sottoscrizione della convenzione tra soggetto promotore e soggetto ospitante. Il soggetto proponente dovrà specificare il dettaglio per durata oraria settimanale che dovrà prevedere un giorno di riposo settimanale secondo le diverse tipologie: 12,18 o 24 ore a settimana.
Come ci si candida?
Il sistema è già attivo dal 21 luglio 2016. E’ possibile ancora candidarsi registrandosi sul portale www.sistema.puglia.it al fine di ottenere la coppia di credenziali per accedere alla piattaforma; successivamente si procede con la compilazione della manifestazione di interesse sulla piattaforma www.sistema.puglia.it/red e in seguito si attua una verifica sui requisiti da parte del responsabile unico del procedimento del comune/ambito.
Maggiori informazioni
Per maggiori informazioni in merito, è possibile visitare il sito www.red.regione.puglia.it. Per richieste specifiche, consultarewww.sistema.puglia.it/red, sezione “Richiedi info” oppure contattare l’indirizzo mail: red.inclusionesociale@regione.puglia.it. Per problemi di natura tecnica e informatica, sempre www.sistema.puglia.it/red – sezione “Supporto tecnico”
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