La carica dei 100 e lode, Rita Marchese

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Ancora una intervista con gli studenti “eccellenti” della nostra città
Continua la rubrica “La carica dei 100 e lode”, la serie di interviste agli studenti che meglio hanno rappresentato la nostra città agli esami di stato conclusi a luglio.
Stavolta abbiamo incontrato Rita Marchese, una delle tante studentesse eccellenti del Liceo Classico “Sylos”.
Che traccia hai svolto nella prima prova?
Ho trascorso molto tempo leggendo le varie tracce e cambiando continuamente idea su quale mi avrebbe permesso di spaziare maggiormente nel bagaglio di conoscenze acquisite in questi anni. Alla fine la scelta è ricaduta sul tema di ambito storico-politico sul valore del paesaggio, inteso come l’insieme di culture e tradizioni diverse che vanno a costituire l’unità e la bellezza di un Paese quale l’Italia.
Qual è stato il momento più dodici?
Credo di non essere mai stata tanto sollevata come dopo aver terminato la terza prova, quindi forse era proprio quella la prova da me più temuta .
Com’è andato l’orale?
Devo dire che l’esame orale è stato forse la prova che mi ha vista più serena, nonostante abbia avuto molto poco tempo per prepararmi. Certo l’ansia di non essere abbastanza pronta e di non saper rispondere a determinate domande non mi ha risparmiata ma, complici gli sguardi rassicuranti dei professori e la presenza delle persone a me più care, sono riuscita a gestire il tutto in modo, a quanto pare, soddisfacente.
Ti aspettavi questo risultato?
Sinceramente no, non me lo aspettavo. In queste occasioni non si è mai propriamente soddisfatti di se stessi, ripensando alle varie prove vengono in mente mille altri modi migliori in cui ci si sarebbe potuti esprimere, altri mille collegamenti che si sarebbero potuti fare e non ci si aspetta mai che, nonostante tutto, si sia potuto raggiungere il massimo. Ci speravo, ma vederlo scritto sui quadri è stata comunque una sorpresa bellissima, ricompensa di anni di costante studio e interesse per gli argomenti trattati e di notti insonni trascorse sui libri.
Come hai festeggiato quando l’hai saputo?
Quando ho avuto la notizia ero in campeggio con la mia famiglia, ho festeggiato con loro prendendo un gelato la sera stessa. Ma la festa più grande per me è stata ricevere le telefonate degli amici più stretti e dei miei parenti, in modo particolare dei miei nonni, commossi dalla notizia.
Cosa ti mancherà di più del liceo
Del liceo mi mancherà tutto. Conservo ricordi bellissimi, in modo particolare dei primi tre anni e mezzo, trascorsi in quel piccolo ex convento in Largo Poerio, un luogo suggestivo, antico, adatto al genere di indirizzo che ospitava.. era diventato il simbolo del liceo classico, con i suoi muri in pietra, l’albero nel centro del cortile, l’atmosfera raccolta, quasi intima ma spesso frenetica, in modo particolare nei giorni precedenti alla tradizionale festa di San Martino, una festività che tutti prendevamo a cuore: professori, collaboratori e alunni, dal primo al quinto anno. Ricorderò con nostalgia le assemblee di Istituto, quelle vere, di Istituto sul serio, e non quei momenti i cui due/ tre classi alla volta si riuniscono in palestra/auditorium/laboratori, come è successo nell’ultimo anno e mezzo perché la nuova scuola non possiede spazi a norma per ospitarci tutti insieme. Mi mancheranno i nostri professori, divenuti in tanti anni i nostri punti di riferimento, sempre disponibili al dialogo e al confronto, con i quali si è instaurato un rapporto bellissimo, di reciproco scambio,una equipe, la loro, (se così vogliamo chiamarla), affiatata e sempre in cerca di nuovi argomenti da trattare anche e soprattutto in ambienti extrascolastici; ancora, mi mancheranno i collaboratori scolastici, complici e compagni, sempre col sorriso e una parola di incoraggiamento prima di un’interrogazione o un compito in classe. Conservo anche il ricordo bellissimo dell’ultimo viaggio fatto con i compagni di scuola, i professori e uno dei collaboratori scolastici, organizzato privatamente in quanto il consiglio d’Istituto aveva bloccato tutte le proposte di uscite scolastiche. Quello che invece non mi mancherà affatto sarà dover avere a che fare con quella parte burocratica divenuta negli ultimi anni troppo complessa e a mio parere anche per la maggior parte inutile per una scuola superiore. Le regole e le decisioni devono essere prese avendo ben presente chi quelle regole deve rispettare e chi quelle decisioni deve subire, in questo caso gli alunni.
Dove andrai in vacanza e con chi?
nSubito dopo la fine degli esami sono partita per il campeggio, per godermi un po’ di sole e mare in Salento con la mia famiglia mentre le prime due settimane di Agosto le ho trascorse in Irlanda, una vacanza studio intensissima della quale sono stata molto soddisfatta.
A quale facoltà ti sei iscritta?
Il mio obiettivo è passare i test di Medicina e Chirurgia che sosterrò a breve, ma essendo un traguardo non facile mi sono iscritta anche ad altri test sempre nel campo scientifico.
Qual è il tuo sogno nel cassetto?
Il futuro è sempre un punto interrogativo, ma spero di riuscire a realizzare i miei obiettivi, che sicuramente col passare del tempo cambieranno.. ad maiora semper!
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