La carica dei 100 e lode, Clara De Chirico: «Sogno di diventare un diplomatico»

© terlizzilive
Da oggi comincia la serie di interviste di TerlizziLive agli studenti appena diplomati del Liceo Classico di Terlizzi
Continua il viaggio di TerlizziLive fra le giovani eccellenze del territorio, i 100 e lode degli ultimi Esami di Stato.
Reduci dalle temute prove finali del loro percorso quinquennale di studio, i ragazzi ci raccontano come hanno vissuto la “maturità” e quali sono le prospettive immediate – vacanze, università – e future sognate, ovvero cosa vorrebbero fare “da grandi”.
Da oggi ci occupiamo degli studenti del Liceo Classico Sylos di Terlizzi, vera e propria fucina di talenti per la nostra città. L’intervistata di turno è Clara De Chirico, liceale di diciannove anni.
ESAMI
Che traccia hai svolto nella prima prova?
Per la prima prova ho deciso di svolgere la tipologia A, l’analisi del testo di un brano di Umberto Eco sulla funzione della letteratura. Mi ha sempre affascinato come studioso e intellettuale e sono stata contenta di aver avuto la possibilità di svolgere questa traccia alla maturità.
Qual è stato il momento più difficile?
Di certo non posso affermare che siano mancate ansia e tensione, in particolare durante la terza prova soprattutto a causa della brevità di tempo a disposizione e della difficoltà della prova in sé. Anche durante gli attimi di poco precedenti all’esame orale ho avuto timore di non essere in grado di affrontare le domande che mi sarebbero state poste.
Com’è andato dunque il tanto temuto orale?
Pian piano mi sono sentita più sicura di me, anche grazie all’aiuto dei professori che hanno compreso il mio stato di tensione e hanno fatto di tutto per farmi sentire più tranquilla e a mio agio. Dunque posso affermare che l’esame orale sia andato molto bene e che oltre ad essere stata una prova istituzionale ha costituito per me un esame interiore, che ha contribuito a farmi sentire una persona più forte, capace di superare anche i momenti più difficili.
Ti aspettavi questo risultato?
Sinceramente no, nel momento dell’esame si ha sempre l’impressione di non essere all’altezza, che ci sia sempre qualcuno più preparato, più capace. E’ stata davvero una bella sorpresa, che mi ha fatto sentire apprezzata in quanto studentessa e persona.
Come hai festeggiato quando l’hai saputo?
Una meritata birra con le mie amiche!
EMOZIONI
Cosa ti mancherà di più del liceo?
Di questi cinque anni sentirò la mancanza dei professori e di parte dei miei compagni di classe, con i quali ho condiviso esperienze uniche, anche momenti difficili che nonostante tutto siamo riusciti a superare e che hanno creato tra noi un legame indissolubile. Mi mancheranno inoltre tutti gli approfondimenti e gli eventi a cui abbiamo partecipato grazie all’aiuto dei professori, e delle numerose possibilità di crescita intellettuale e culturale. Per il resto sono davvero contenta di aver concluso la scuola e soprattutto di lasciarmi alle spalle gli enormi problemi che questo istituto ha a livello dirigenziale e organizzativo, contro i quali ho combattuto per questi cinque lunghi anni e ne vado fiera.
Dove andrai in vacanza e con chi?
Sono appena tornata da una bellissima settimana nella Capitale con il mio ragazzo, e adesso soltanto relax fino a settembre.
FUTURO
A quale facoltà ti sei iscritta?
Mi sono iscritta alla facoltà di Giurisprudenza (Diritto Internazionale) dell’Università degli studi di Trento.
Cosa vorresti fare da grande?
E’ una domanda molto difficile. Il mio sogno è quello di lavorare per lo Stato italiano in qualità di diplomatico, comunque sia chissà cosa mi riserverà il futuro! Per il momento faccio un passo alla volta e guardo al mio futuro universitario.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro