Sfruttamento della prostituzione tra Bitonto e Terlizzi, arrestato bitontino

Fermate anche le due ragazze rumene che l’uomo accompagnava a prostituirsi sulla sp 231 e sull’ex ss 98

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Nella giornata di oggi la Polizia Locale di Terlizzi e la Polizia Locale di Bitonto hanno espletato un’intensa attività di polizia giudiziaria finalizzata al contrasto del deprecabile fenomeno della prostituzione sulla strada provinciale 231 e sull’ex strada statale 98. Tale fenomeno, come ben noto, interessa purtroppo sia il territorio di Terlizzi che quello di Bitonto. Nello specifico, la brillante operazione di polizia giudiziaria posta in essere oggi si è concretizzata con l’arresto di un bitontino e di due ragazze di nazionalità rumena.

Il bitontino, posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione /residenza a Bitonto, si è reso responsabile dei reati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, in quanto giornalmente accompagnava con la propria autovettura (sottoposta successivamente a sequestro giudiziario probatorio) le due ragazze in questione sul territorio di Terlizzi (che prelevava da un campo rom ubicato a Bitonto). Le due ragazze rumene, invece, erano attinte da provvedimenti di custodia cautelare in carcere emessi dalle Procure della Repubblica di Roma e di Milano. Si puntualizza che durante la perquisizione domiciliare eseguita nella residenza/abitazione del bitontino arrestato sono state rinvenute, e quindi sottoposte a ritiro obbligatorio, armi da sparo e da taglio e munizioni la cui legittima detenzione è in corso di accurati accertamenti.

Tale fenomeno, in parte neutralizzato oggi dalle Polizie Locali di Terlizzi e Bitonto, oltre a contrastare e reprimere tali reati, risulta essere inequivocabilmente di interesse dei sindaci dei rispettivi territori nei quali rivestono anche la funzione di Autorità Sanitaria Locale, per contrastare i casi di covid-19 che in questo periodo sono in aumento. Tutte le operazioni di polizia giudiziaria odierna sono state coordinate e dirette dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Trani. Le due ragazze rumene sono state portate presso la Casa Circondariale/Carcere di Trani.

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