Dario Damiani candidato al Senato: «Vorrei continuare a lavorare per il territorio»

Il Senatore Dario Damiani
Il senatore uscente di Forza Italia spiega le motivazioni che lo hanno indotto alla ricandidatura
Dario Damiani, vice coordinatore regionale di Forza Italia e senatore uscente, candidato nel collegio plurinominale (che comprende tutta la Puglia) per il partito di Forza Italia, fa un bilancio della sua attività parlamentare e spiega le ragioni che lo hanno indotto ad una nuova candidatura.
La sua esperienza parlamentare nell’ultima legislatura è stata un importante banco di prova. Cosa l’ha gratificata in maniera particolare?
Varcare la soglia della cosiddetta “Camera alta”, il Senato della Repubblica, è stata una grande emozione, ogni giorno della legislatura. Ho affrontato questa prima esperienza con grande senso di responsabilità e rispetto per le Istituzioni, onorando il mandato degli elettori con una presenza costante in Aula e con un’intensa attività parlamentare, attraverso numerosi interventi e proposte di legge. Credo che i cittadini abbiano compreso l’importanza e la serietà del mio impegno in questi quasi 5 anni, me ne danno atto e riscontro personale ogni giorno e ciò mi gratifica particolarmente. Vuol dire che ho lavorato bene e mi auguro di poter portare a compimento anche tutto ciò che è stato per ora solo avviato.
Quali sono state le ricadute sul territorio della sua attività parlamentare?
Le ricadute sono state molteplici, a partire dall’ultima, ovvero l’istituzione dell’Ufficio scolastico provinciale. Ho seguito di persona tutto l’iter a livello nazionale, con la collaborazione delle istituzioni locali coinvolte. Purtroppo la nostra provincia di Barletta Andria Trani è ancora incompleta delle necessarie articolazioni territoriali. Questo sarà uno dei primi obiettivi che perseguirò qualora dovessi essere riconfermato in Parlamento: importante, per esempio, la realizzazione del Comando provinciale dei Vigili del fuoco e la sede dell’Istituto nazionale del Lavoro (INL) ad Andria. Tra gli altri obiettivi portati a compimento a beneficio del territorio vorrei ricordare il cospicuo finanziamento di 25 milioni per i lavori nel porto di Barletta e la Zes, che si estende a tutta la costa pugliese. A seguito della riforma costituzionale che ha ridotto il numero dei parlamentari, in caso di elezioni rappresenterei in Senato tutta la nostra regione, per cui i temi e le aree di intervento saranno ampliati nella prossima legislatura.
Cosa l’ha spinta a volersi nuovamente candidare al Senato?
Come dicevo, credo di aver avviato in questi anni un buon lavoro che vorrei proseguire con altri progetti. L’impegno profuso mi è stato riconosciuto anche dal mio partito Forza Italia, dalla collega Licia Ronzulli e dal Presidente Silvio Berlusconi che mi ha onorato con la conferma della candidatura.
Quali sono i punti programmatici e gli argomenti di cui Forza Italia si farà portavoce in Parlamento?
Il tema della crescita economica sarà al centro dell’agenda di Forza Italia, come sempre ma ancor di più di questi tempi, segnati da una lunga crisi dovuta alla pandemia prima e alle gravi conseguenze della situazione internazionale attuale. No dunque a nuove tasse, che affosserebbero un Paese già stremato; sì invece a una seria riforma fiscale e al taglio del costo del lavoro, affinché si liberino energie e risorse utili a creare nuovi posti e quindi ricchezza.
Perché gli elettori dovrebbero scegliere la proposta politica di Forza Italia?
Perché Forza Italia è il partito garante dei valori liberali ed europeisti, delle imprese e dello sviluppo affrancato dall’assistenzialismo fonte di sprechi e improduttivo. A tale proposito, vorrei ricordare anche l’importante progetto della Zona Franca Giovani da me proposto, che comporterà agevolazioni per tutti i ragazzi che vorranno avviare nuove attività d’impresa in territori non particolarmente favorevoli come il nostro Sud.
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