Disastro ferroviario, le associazioni consumatori Puglia chiedono la risoluzione del contratto con Ferrotramviaria

La Redazione
Inchiesta disastro ferroviario

La motivazione: «Violazione delle norme e degli obblighi di sicurezza derivanti dalla legge e dal contratto»

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A seguito del disastro ferroviario del 12 luglio, le associazioni di consumatori pugliesi Acu, Adiconsum, Adusbef, Casa del Consumatore, Codacons, Codici, Confconsumatori, Fedrconsumatori, UNC, hanno inviato una nota alla Regione Puglia e a Ferrotramviaria spa.

Oggetto della comunicazione – estensori gli avvocati Dario Barnaba, Luigi Fino e Vincenzo Laudadio per conto delle associazioni sopra citate -, la richiesta di «istanza di accesso presso la Regione Puglia, al fine di acquisire tutta la documentazione relativa ai finanziamenti PO FERS 2007-2013 Asse V, giusta delibera della G.R. 2.4.2014 n. 547, che la Regione ha messo a disposizione di Ferrotramviaria spa ed esattamente l’importo di € 14.250.000,00 per interventi di sicurezza ferroviaria (impianti terra) e di € 6.250.000,00 per interventi di sicurezza ferroviaria (impianti bordo), al fine di implementare e dotate i binari e le motrici di tutta la tecnologia legata alla sicurezza. Tutto ciò premesso, le Associazioni chiedono che sui siti internet di Regione Puglia e dei concessionari del TPL siano pubblicati nelle sezioni sovvenzioni e contributi, come disposto dalle delibere ANAC nel PNA 2015 e 2016, nonché dal D.Lgs 33/2013 e dalla L. 190/2012 tutti i dati economici, le sovvenzioni, i contributi, i fondi pubblici ed ogni altra forma di elargizione diretta o indiretta, nazionale, regionale o europea entro e non oltre 30 giorni dal ricevimento della presente; ai sensi e per gli effetti degli artt. 22 e ss della L. n. 241/1990 e ss.mm.ii le scriventi associazioni possano prendere visione e copia semplice della documentazione afferente i finanziamenti PO FERS 2007-2013 Asse V, giusta delibera della G.R. 2.4.2014 n. 547, con cui anche le tratte in concessione alla Ferrotramviaria s.p.a. avrebbero dovuto essere destinatarie di un adeguamento per interventi di sicurezza ferroviaria (impianti terra e bordo) al fine di implementare e dotate i binari e le motrici di tutta la tecnologia legata alla sicurezza.

Sempre con riferimento specifico al disastro ferroviario accaduto sulla tratta Andria – Corato, poi, le Associazioni di Confconsumatori rilevano quanto segue:

a) l’art. 15 del Contratto di Servizio ex art. 8 D.lgs. n. 422/1997, al comma 2 prevede espressamente che: “La società si impegna a effettuare tutta la manutenzione ordinaria e straordinaria all’infrastruttura necessaria a garantire:

– la sicurezza nell’espletamento del servizio di trasporto;

– la sicurezza della clientela nelle fasi propedeutiche e successive al trasporto nell’ambito delle stazioni / fermate ferroviarie;

– la regolare marcia dei treni;”.

b) il D.M. n. 81/T del 19 marzo 2008 in tema di sicurezza della circolazione ferroviaria  all’art. 1.1 (Interventi tecnologici sulle reti regionali) stabilisce quanto segue: “I gestori delle reti regionali interconnesse alla rete nazionale comprese nell’elenco allegato al DM 5 agosto 2005 attuativo dell’art. 1 comma 5 del decreto legislativo 188 2003 devono, entro tre anni dalla data della presente direttiva, attrezzare le linee ferroviarie di propria competenza con sistemi di protezione della marcia del treno atti a garantire i medesimi livelli di sicurezza dei sottosistemi di terra adottati sulla rete in gestione ad RFI”. 

c) anche la Carta dei Servizi 2015 appare violata con riferimento agli obblighi di sicurezza così come patentemente fissati a pag. 16 del citato documento, nella parte in cui la Ferrotramviaria s.p.a. si impegna a garantire “l’adozione di dispositivi e sistemi di controllo e di sicurezza ella circolazione dei treni; l’adozione di tecnologie telematiche all’avanguardia per ottimizzare l’efficacia della comunicazione interna”.

Pertanto le Associazioni di Consumatori, all’esito anche dell’esame della documentazione fornita circa i contratti di servizio sul TPL, sin d’ora  chiedono alla Regione Puglia di avviare formalmente il procedimento amministrativo di verifica dei presupposti per la risoluzione del contratto di servizio con la Ferrotramviaria S.p.A., per grave inadempimento di quest’ultima e, in particolare, per la violazione delle norme e degli obblighi di sicurezza derivanti dalla legge e dal contratto: in difetto le Associazioni dei Consumatori esponenti si riservano di intraprendere nei termini di legge ogni più opportuna azione, anche surrogandosi all’inerzia della Regione Puglia e, non da ultimo intraprendere ogni azione ai sensi e per gli effetti 140 e 140 bis del Codice del Consumo;   all’USTIF, anche alla luce di quanto innanzi, di avviare su tutte le Ferrovie in concessione un’indagine straordinaria, onde verificare la sussistenza e il rispetto delle prescrizioni di sicurezza previste dalla Legge e dai regolamenti e porre in essere ogni iniziativa utile alla tutela dei consumatori.

Considerata la gravità dei fatti e considerato che ragioni di precauzione e prudenza suggeriscono un intervento immediato a tutela dei viaggiatori / consumatori, le scriventi Associazioni  chiedono che tutti i contratti del TPL della Regione Puglia siano oggetto di monitoraggio e di immediata rivisitazione da parte della Regione Puglia mediante l’istituzione di un apposito tavolo tecnico con tutti gli operatori del settore e le associazioni di consumatori per assicurare la massima tutela di cittadini e dei viaggiatori in Puglia, ove occorra procedendo ad imporre l’installazione sui binari unici – gestiti da qualsiasi concessionario – di adeguati sistemi di sicurezza, secondo quanto sopra riferito.

Da ultimo le scriventi Associazioni non possono non stigmatizzare come già dalla Legge finanziaria del 2007 il legislatore abbia previsto all’art.2 comma 461, l’obbligo per i concessionari di servizi pubblici di affidare il monitoraggio del servizio e della qualità del servizio alle Associazioni di Consumatori, obbligo ad oggi rimasto pressoché inevaso nella Regione Puglia e negli appalti/concessioni di servizi pubblici inerenti il trasporto locale.

Anche a tal fine le Associazioni firmatarie del presente documento chiedono l’immediata attuazione su tutto il territorio pugliese ed in tutti i servizi rivolti alla cittadinanza del comma 461 della legge finanziaria 2007».

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